Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Thursday November 15th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

La storia infinita del campo “TAVIANI”

L’iter burocratico neces­sario a dare il via ai la­vori di rifacimento del campo sportivo «Ferdi­nando Ta­viani» si è finora rivelato ben più lungo di quanto si atten­devano gli stessi re­sponsa­bili. Il pro­getto di massima fu pre­sentato a Bavari, in una partecipata assemblea pub­blica svoltasi nel salone «F. Malaponte» del Circolo ACLI, fin dal 12 dicembre 2008. Il presidente della so­cietà sportiva Figenpa, l’ex cal­ciatore Marco Nappi, pro­prio in quell’occasione aveva azzardato la previ­sione che già con l’inizio del 2009 sa­rebbe stato possibile proce­dere con i lavori. No­nostante la sua buona vo­lontà, l’ultimo anno, da questo punto di vista, è tra­scorso in sordina. Anzi, la difficoltà nel capire quando e come le opere di ri­struttu­razione sa­rebbe co­minciate, ha anche impedito che l’area di gioco potesse es­sere utilizzata nel corso della manifestazione ludico-spor­tiva «Bavari In­sieme», orga­nizzata tra la fine di giugno e l’inizio dello scorso luglio.

Questo stato di cose si è protratto indipendentemente dalla volontà tanto della so­cietà Figenpa (da cui era stata prontamente costituita la società sportiva Sporting Club «San Giorgio», titolata a gestire il nuovo impianto), quanto della Parrocchia di Bavari, proprietaria del ter­reno. Quest’ultima, che aveva dato il suo benestare al progetto presentato da Marco Nappi dopo aver vi­sionato una se­rie di altre proposte e dopo aver preso atto del parere favorevole espresso dai cittadini che avevano parte­cipato all’assemblea pub­blica di fine 2008, già l’11 marzo, sottoscri­vendo il contratto di lo­cazione con la neonata società sportiva, im­metteva formalmente lo Sporting Club «San Giorgio» nel possesso dell’area locata, affidan­dogliene l’utilizzo e la gestione.

Le lungaggini burocrati­che sono state essenzial­mente causate prima dalla pratica di omo­logazione del progetto pre­sentata al Co­mitato Olim­pico Nazio­nale Italiano (C.O.N.I.), che esprimeva il suo assenso non prima dell’inizio dell’estate 2009 (dopo alcune modifiche); poi dal suc­cessivo passaggio del pro­getto ai competenti uffici del Comune di Ge­nova, per il rilascio degli in­dispensa­bili permessi. A tutt’oggi (inizio gennaio 2010) la si­tuazione appare in stallo, ma in realtà la burocrazia continua a farla da padrone. E’ arrivata alla Parrocchia una lettera da parte del Comune dove la proprietà si deve impegnare a vincolare la destinazione d’uso del terreno a quella di “Campo Sportivo”; la richiesta ha giustamente portato Padre Riccardo a sottoporre la questione agli uffici legali della Curia. Poiché la destinazione d’uso di ogni singolo terreno nel Comune è stabilita e vincolata dal P.U.C. (Piano Urbanistico Comunale), e che ogni progetto futuro (se mai ne verranno presentati altri) sarà soggetto all’approvazione del Comune (anche in base al P.U.C.) ci si chiede come mai il Comune voglia un impegno dal proprietario del terreno per una materia di cui è giudice. Ad oggi gli uffici della Curia stanno contattando il Comune per capire quale sia il vero significato della richiesta e per sbloccare definiti­vamente e con esito posi­tivo la pratica.

Lo Sporting Club “San Giorgio”, attraverso il presi­dente Marco Nappi, ritiene, al momento, che il nuovo im­pianto potrebbe essere atti­vato, con ragionevole cer­tezza, entro l’inizio della prossima stagione sportiva, quindi entro e non oltre il settembre del corrente anno. Oltre al rifacimento della superficie di gioco, che comporterà il rivesti­mento in materiale sintetico del ter­reno di gioco, il pro­getto pre­vede la realizza­zione di un campo di cal­cetto sull’angolo di sud-ovest e di un campetto po­lifunzionale sul lato co­steggiato dalla via Livello (destinato prevalen­temente alle attività ludico-ricreative promosse o patro­cinate dalla Parrocchia), unita­mente alle necessarie strut­ture ricettive (spoglia­toi, accoglienza, segreteria e sala riunioni) a corredo di quelle sportive.

A Bavari è palpabile l’attesa per l’inizio dei lavori. A questo proposito, come già dichiarato dal parroco padre Riccardo Sacco­manno anche alla stampa locale (un articolo sull’argomento è comparso anche su Il Se­colo XIX), è giusto precisare che la pro­prietà sta atti­vando ogni possibile canale per supe­rare in breve tempo gli ul­timi ostacoli che si frap­pon­gono all’esecuzione del pro­getto, il quale – a detta di tutti – valorizzerà dal punto di vista sia este­tico che so­ciale e infra­struttu­rale una porzione di territo­rio purtroppo in di­suso da quasi cinque anni.



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