Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Sunday September 23rd 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Da Bavari a Via Fieschi, la corsa a ostacoli di Andrea Cevasco

Un bavarese d.o.c. candidato al Consiglio Regionale della Liguria. Forse la tornata elettorale del 28-29 marzo 2010 rimarrà scolpita nelle menti dei cittadini di Bavari soprattutto per questo motivo. Andrea Cevasco, 45 anni, imprenditore edile, sposato e padre di due bambini, residente nella “rossa” frazione di Sella, ten­terà di approdare in via Fieschi come esponente della lista civica di Sandro Biasotti.

È una corsa a ostacoli vera e propria quella di Cevasco, per una serie di ragioni: in primo luogo, perché concorre non nella lista ammiraglia del PdL, stimata – anche in Liguria – oltre quota 30%, ma appunto nella lista civica del candidato Presidente, con più modeste (benché fondamentali) funzioni di battello rimorchiatore; i sondaggi la danno oscillante tra il 4 e il 6%, con la concreta potenzialità di tre rappresentanti eleggibili.

La concorrenza è agguerrita: insieme a Cevasco sono in lizza note personalità della scena politica cittadina e regionale (qualcuno è persino, carico d’armi e bagagli, un “transfuga” del centrosinistra), che certo non lesineranno tempo, risorse ed energie allo scopo di procacciarsi un posto al sole fra gli scranni del “parlamento” ligure. Bisogna inoltre aggiungere che la carente organizzazione del centrodestra sul territorio sicuramente non facilita le cose per chi proprio a partire dal territorio intenda muovere i suoi primi passi.

Cevasco punta a offrire di se stesso l’immagine di un self-made-man “alla genovese”: gli slogan propagandistici che corredano la sua pubblicità elettorale sono eloquenti: “orgoglio zeneize” e “uno di noi”. Insomma, la fierezza del ligure purosangue, tutto casa e lavoro, che rivendica come proprio patrimonio personale le radici, la cultura e lo spirito d’iniziativa della sua terra, unita alla modestia di chi sa di essere parte integrante di una comunità composita: uno del popolo. Quel popolo da cui solo proviene il mandato di rappresentanza che ciascun candidato aspira a ottenere.

Il retroterra politico di Cevasco è il liberal-conservatorismo democratico. Le sue idee (alle quali non è estranea una costante attenzione al sociale) lo hanno portato da tempo nell’orbita del centrodestra ge­novese, fino alla nomina a vicario alla comunicazione del Popolo della Libertà. In questa veste, ha pub­blicato numerosi articoli sull’edizione locale de Il Giornale, diretta da Massimiliano Lussana. Ultimo della serie, un pezzo su Paolo Emilio Taviani che ha fatto discutere, a destra come a sinistra.

Nel corso del 2009 si è avvicinato al Circolo A.C.L.I. di Bavari, apprezzandone l’indipendenza in campo politico e i valori che ispirano un’azione sociale cristiana di stampo laicale. Ci è sembrato natu­rale chiedergli un’intervista, che, lungi da qualsiasi spirito di partigianeria, ha la funzione di conoscere e far conoscere un po’ meglio una persona che porta in prima pagina il nome del nostro Bavari. La pubblicheremo ben presto, in contemporanea con un altro “filo diretto” (par condicio oblige, com’è giusto) tra il Dragobuono e un candidato consigliere di centrosinistra.



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