Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Tuesday July 17th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Anche a Bavari suona l’allarme frane

Negli ultimi giorni i giornali e telegiornali nazionali hanno dato risalto all’emergenza frane che affligge la Calabria e la Sicilia. Probabilmente tutti noi abbiamo ancora nella mente le impressionanti immagini della frana di Maierato, vicino a Vibo Valentia. Questi eventi hanno riportato l’attenzione su un problema che coinvolge quasi tutto il territorio nazionale, il 70% dei comuni italiani, infatti, è a rischio idrogeologico.

La Liguria ha caratteristiche morfologiche molto simili ai territori calabresi e del messinese e Bavari ricade in una delle zone a più alto rischio franoso del Comune di Genova. Nei giorni scorsi una nuova frana ha interessato la parte centrale della Rocca sovrastante Bolano: una porzione della parete rocciosa ha ceduto ed è scivolata verso la base della collina, laddove iniziano gli uliveti e le case; la frana risulta essere parallela ad una precedente avvenuta circa l’anno scorso e ancora oggi attiva nei giorni successivi a forti piogge.

Come è noto la Rocca ha assunto l’attuale forma nell’ottobre del 1872 quando una intera porzione della collina è franata distruggendo una parte del paese, senza però mietere vittime grazie al fatto che il distacco era stato preannunciato dando così il tempo alle persone di mettersi in salvo; tale evento non ha ovviamente testimonianze fotografiche o video ma è facile credere che non si discosti di molto da quello capitato a Maierato.

Oltre alla caduta di massi che affligge le colline sulle due sponde dell’alta valle Sturla, Bavari è interessato da fenomeni franosi di diversa natura e pericolosità: la parte centrale della vallata infatti è caratterizzata da uno strato di argilliti che ne influenza pesantemente la stabilità. Questi strati tendono a subire assestamenti e cedimenti relativamente lenti e influenzati dalla presenza di falde acquifere; molte costruzioni del paese sono costruite su tali strati e quindi vanno soggette a continui spostamenti, che provocano lesioni più o meno vistose. Si ricordano ad esempio le notevoli crepe che presentano i muri del santuario di N.S. della Guardia o le continue sconnessioni che affliggono via Montelungo, la strada carrozzabile che partendo proprio dal santuario arriva a Sant’Eusebio: lungo la quale, con una frequenza quasi allarmante, si presentano frane anche di notevole entità causando a volte la chiusura della circolazione.

Recentemente il comune ha posizionato dei cartelli informativi, segnalando la presenza di frane attive all’interno del paese con alcune indicazioni su come comportarsi in caso di calamità e crisi; parte della cittadinanza non ha apprezzato molto questa iniziativa, sostenendo che non serva a migliorare la stabilità e sicurezza delle abitazioni ma comporti solamente una riduzione del valore immobiliare delle stesse.

I bavaresi per ora vivono il rischio idrogeologico con una certa leggerezza, forse ignorando quali siano le reali condizioni di pericolo o sicurezza; in ogni caso prevale  la sensazione che qui come in tutta Italia vinca la politica del “risarcimento danno” su quella della “prevenzione”, con impegni economici anche imponenti da parte delle amministrazioni pubbliche a seguito di un evento calamitoso, contro scarsi investimenti in strutture di prevenzione e risanamento del territorio.

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