Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Thursday September 20th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Dieci giorni di feste guardiane

Strano a dirsi, ma quest’anno un gagliardo sole agostano ha illuminato con i suoi caldi raggi proprio tutti gli appuntamenti legati alle festività guardiane nell’ultima decade del mese sacro ad Augusto. A suo modo, è un piccolo record da annotare a futura memoria.

La partenza della processione dal piazzale del santuario di N.S. della Guardia in Bavari

I momenti salienti sono stati, secondo collaudata tradizione, tre: la “casaccia” di San Bernardo, svoltasi domenica 22, a partire dalle 10.30, quando, nell’oratorio di via Bolano, sede della Confra­ternita intitolata al grande santo di Chiaravalle, il parroco padre Riccardo Saccomanno icms ha celebrato una messa in suffragio dei confratelli vivi e defunti, poco prima della quale il priore Giu­seppe Rogina ha ri­volto un appello ai presenti affinché migliori il grado di partecipazione alla vita oratoriale e si con­tribuisca con congrue offerte alle necessarie opere di ristrutturazione del tetto dell’edificio, ormai indilazionabili.

La giornata è quindi proseguita, nel pomeriggio, con la processione partita dal piazzale del santua­rio di N.S. della Guardia, scesa in piazza S. Giorgio, ritornata in cima alla Serra e direttasi infine verso Montelungo, dove ha intrapreso la via del ritorno una volta giunta dinanzi all’edicola dedicata alla Madonna delle Grazie e posta all’estremo limite della frazione bavarese. Gli artistici crocifissi della Confraternita S. Bernardo e della Confraternita S. Giacinto di Fontanegli hanno scortato l’arca della Madonna della Guardia, sormontata dalla scultura in vetroresina fatta realizzare lo scorso anno in sostanziale conformità all’immagine lignea troneggiante nel Santuario. All’arrivo, il parroco, attorniato dai confratelli del suo istituto religioso e da don Giorgio Rivarola, sacerdote diocesano originario di Fontanegli, ha impartito ai presenti la benedizione eucaristica, mentre la banda musicale di Campoligure intonava le note del silenzio.

La serata della vigilia il piazzale “Giovanni Dellepiane” – gremito di bambini, famiglie, giovani e anziani – ha applaudito lo spettacolo pirotecnico organizzato in onore della celeste guardiana. Tra le 22.30 e le 22.45 i fuochi artificiali della Ditta “Leverone” hanno striato di colori variopinti il rita­glio di cielo sovrastante il santuario. Giova sottolineare che ogni anno che passa le autorità preposte alla tutela dell’ambiente sono sempre più rigide nell’applicazione delle normative antincendio; an­che in questa occasione il permesso all’esecuzione dei fuochi è stato rilasciato solo dopo che tutte le precauzioni e gli accorgimenti richiesti erano stati adottati.

Il giovane don Daniele Manis in una simpatica espressione

L’indomani, ricorrenza dell’apparizione della Vergine al contadino Benedetto Pareto sul monte Figogna, un ininterrotto flusso di pellegrini è passato a rendere omaggio alla Madonna della Guar­dia, mentre si susseguivano le sacre funzioni fin dalle ore 7 del mattino. Alle 16.30 don Daniele Manis, giovane curato in forza alla parrocchia di S. Martino d’Albaro, ha officiato la messa per i bambini, presenti in gran numero. L’ultima, affollata celebrazione eucaristica è stata concelebrata alle 18.30 dall’Arcivescovo di Genova Card. Angelo Bagnasco, reduce da due giorni intensissimi al santuario guardiano polceverasco, insieme con il parroco e il vice-parroco padre Carlo Morelli.

Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo metropolita di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana

Nella sua omelia, imperniata sull’attualità, il Cardinale ha ribadito la necessità di un recupero del valore della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna e di un’opera di formazione inte­grale delle giovani generazioni capace di trasmettere saldezza di principi e fiducia per il futuro. «Solo così» ha evidenziato il porporato «è possibile costruire una società giusta, vivibile, a misura d’uomo» e contrastare le spinte disgregatrici che arrivano da correnti politiche e culturali ostili alla visione cristiana dell’uomo e del mondo.o, al fine di costruire una società più coesa e a misura d’uomo.

L’arcivescovo di Genova ha sottolineato come forme di “unione debole” producano fragilità, insicurezza, disorientamento soprattutto fra le generazioni più giovani. Tra i passaggi più importanti del suo discorso, quello in cui ha richiamato il dovere delle istituzioni pubbliche di condurre politiche di sostegno ai nuclei familiari di recente costituzione, anche allo scopo di favorire una maggiore natalità nell’attuale situazione di crisi demografica. Degna di rilievo anche l’esortazione a un’opera di nuova inculturazione della fede cristiana in contrapposizione al diffuso secolarismo occidentale

L’ultimo appuntamento del fitto calendario delle feste guardiane è stato il concerto serale dei “Quattro Quarti”, gruppo locale di giovani appassionati di canto che, pur variando nei membri (la giovanissima Laura Scutellà è succeduta a Valeria Brignoli), mantiene inalterato il quartetto arti­stico, come pure inalterato rimane il successo puntualmente riscosso. Durante lo spettacolo, l’estrazione dei biglietti vincenti della sottoscrizione a premi e la premiazione dei piccoli parte­cipanti ai giochi svolti presso il santuario il pomeriggio precedente la processione ha messo la pa­rola fine all’impegnativa ma appagante giornata.

Tuttavia, il giorno successivo l’arciprete padre Riccardo Saccomanno ha celebrato una messa nella cappella del cimitero in suffragio degli arcipreti e benefattori defunti e di tutti i parrocchiani ivi se­polti. In serata, su invito dello stesso parroco, i collaboratori, numerosi bambini e ragazzi, la comu­nità religiosa diretta da padre Saccomanno e il giovane don Daniele Manis, hanno festeggiato la buona riuscita delle feste guardiane con una fraterna “pizzata” nella sala polivalente “Filippo Ma­laponte” del Circolo A.C.L.I. “S. Giorgio” di Bavari.

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