Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Thursday November 15th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

“Gioiosa” (Materna): l’assessore, le mamme e il pomo della discordia

Ecco il testo della lettera sottoscritta e inviata da molti genitori dei piccoli allievi della Scuola dell’Infanzia “Gioiosa” di Bavari all’Assessore alle Politiche Educative del Comune di Genova Paolo Veardo.  In coda all’articolo riproduciamo la risposta fatta pervenire dall’assessore in questi stessi giorni. 

Spett.le 

Comune di Genova 

DIREZIONE POLITICHE EDUCATIVE 

  

e p.c. 

 e  

          Spett.li 

Aziende di Ristorazione 

  

OGGETTO: Revisione menu scolastico 2010/2011 ed esclusione merende scuole dell’Infanzia.

 

Preso atto della Vs. comunicazione, noi genitori della Scuola dell’Infanzia di Bavari, Via Merlanti 24, DD Ge Borgoratti, siamo d’accordo che l’obesità infantile in Italia è in aumento e che i nostri bambini mangiano poca frutta e verdura, e siamo anche d’accordo sul cosiddetto “fruttometro”, ma la nostra intenzione non era quella di togliere uno dei 4 pasti canonici indispensabili alla crescita di bambini di età compresa fra i 3 e 5 anni. Voi direte che non è stato tolto un pasto ma solo sostituito; nella pratica non è così, e Vi esponiamo perché:

  1. consegnare il sacchettino di carta con dentro il frutto al genitore al momento dell’uscita dalla Scuola Materna, significa lasciare i bambini senza mangiare dalle 12.30 alle 17.00; quando andiamo a prenderli sono “famelici”.
  2. Oltretutto (come ben sapete) diventano anche ingestibili perché alle 15.30 hanno già fame, ne viene meno l’attenzione e l’obbedienza; per il corpo docenti e Ata diventa problematica la gestione.
  3. L’obesità, d’altronde, è un problema individuale e circoscritto, la maggior parte di bambini (almeno per quanto riguarda la nostra scuola) è di costituzione magra; taluni addirittura sono sottopeso e avrebbero bisogno di mangiare pane e marmellata, non frutta.

Quanti genitori prendono il sacchettino con il frutto e, una volta fuori dall’asilo, lo buttano e vanno a comprare “pasticci” al bar ai loro figli “smunti”. Allora sarebbe meglio continuare con la solita merenda dell’asilo che almeno è controllata dalla Ristorazione Scolastica!

  1. E ancora: ci sono tanti bimbi che escono da scuola e vanno a fare attività sportiva; avendo mangiato alle 12.15, alle 16.30 mangiano una piccola mela …. Come fanno ad affrontare lo sport, anche questo utile a combattere l’obesità?
  2. Non reputiamo neanche molto igienico il “sacchettino di carta aperto, non ermetico” Voi capirete certo il motivo.
  3. Infine, le rette delle mense sicuramente non diminuiranno, anzi! Ci sono famiglie che hanno anche figli alle elementari, nonostante avessero diritto alla Borsa di Studio, si sono sentite rispondere che non potevano essere rimborsate per “esaurimento fondi”!

Siamo consci del fatto che stiamo attraversando un momento storico economico difficile, che è rivolto a discapito della Scuola Pubblica. Se il problema fosse questo cercate di trovare, anche con la nostra collaborazione e disponibilità là dove possibile, una soluzione; ma per favore ripristinate al più presto la classica merenda, lasciando ovviamente il compito alla Ristorazione Scolastica di valutare cosa è meglio dare ai nostri figli, ma che almeno sia più sostanzioso e possa tornare “il pasto delle 15.30”!

Il Paese deve fare dei sacrifici, ma questi non si devono ripercuotere sulla crescita dei nostri figli che, oggi come oggi sono diventati … i nostri “beni di lusso”!

Grati per l’attenzione che vorrete porre alla nostra lettera, porgiamo distinti saluti.

I genitori della

Scuola dell’Infanzia di Bavari

[Segue elenco firme]

 
 

La risposta dell'assessore Paolo Veardo alla lettera dei genitori di Bavari (clicca per ingrandire)

 

 

 

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