Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Friday May 25th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Natale: Dio è con noi, e il merito… è di una Mamma!

Cari parrocchiani e cari amici,

ben volentieri vengo a contatto con voi attraverso le colonne del “Drago Buono” in questo tempo così speciale che è il Natale. Possiamo dire che a Natale ci sentiamo tutti un po’ più buoni e… vogliamo far diventare buono anche il “Drago” (che, come ben sappiamo, è il simbolo del “Male”), cioè togliere innanzitutto il male che è in noi.

In effetti Gesù è venuto per rinnovare ogni cosa e soprattutto rinnovare noi, uomini di tutti i tempi col cuore “malato”. Quante sono le occasioni in cui sperimentiamo tutte le debolezze e le “cattiverie” dell’uomo e, ad un serio esame di coscienza, dobbiamo ammettere che anche noi, cristiani, non siamo  migliori degli altri. Anzi, avendo ricevuto “di più”, dovremmo dare di più!

Tutto questo lo dico proprio perché da qui si parte per diventare più buoni, o meglio, per farci di­ventare più buoni da Gesù! Eh sì! Perché è Lui l’unico buono, l’unico veramente giusto, l’unico vero Maestro, l’unico nostro vero benefattore, Colui che è venuto al mondo e si è donato totalmente per darci la Vita, per rinnovare totalmente i nostri cuori e per aprirci le porte del Paradiso. Ecco la gioia del Na­tale, ecco il motivo di fare tanta festa!

Maria, madre di Gesù, madre di tutti gli uomini

Ma non è finita. Sì, perché il nostro Eterno Padre, che è così buono, non si è accontentato di darci Gesù ma anche sua Madre, la sua dolcissima e bella mamma come nostra mamma, come nostro faro nelle te­nebre, nostra consolazione nel pianto, nostra forza nella debolezza. Mentre sto scrivendo è vicina la festa dell’Immacolata e mi sento tanto rincuorato al pensiero di questa Celeste Mamma che non abbandona mai i suoi figli.

 

Anche nella nostra vita parrocchiale ne rilevo la sua ineffabile presenza, discreta ma forte, che ci con­duce e ci guida a realizzare quel bene che tutti speriamo. Mi ricordo come, pro­prio pochi mesi fa, scrivevo sul nostro bollettino parrocchiale “Il nuovo Campanile” parole di fiducia e di speranza nell’intervento della Madonna: «Così anche noi vogliamo farci con­durre dalla grande Madre di Dio per portare a termine l’opera cominciata qui a Bavari. Come ho già avuto modo di dire, confido molto sui giovanissimi e sulle loro famiglie… Se le forze ce lo permettono, potremo organizzare un vero e proprio “Oratorio Parrocchiale” con momenti di formazione, di svago e di spiritualità…».

Mi sento di dire che proprio questo si sta pian piano realizzando e non possiamo fare a meno di rin­graziare il Signore e la Madonna. Infatti l’Oratorio si sta effettivamente costruendo giorno per giorno, settimana per settimana, grazie anche al generoso impegno di alcuni genitori che si dedicano molto a questo progetto (come si capisce anche dall’altro articolo qui pubblicato).

Penso che sia molto importante che continuiamo a “tenerci per mano” e a camminare insieme, guidati proprio da Gesù che si dona a noi, non solo a Natale ma in ogni Eucaristia, in ogni S. Messa, in ogni celebrazione domenicale. La Madonna, lo sento, ci spinge tutti lì, ad incontrare il suo adorabile Gesù e a costruire sul fon­damento di questo meraviglioso incontro la “nuova civiltà”: la civiltà dell’amore! Spero che a Bavari potremo arrivare tutti a questo!

Concludo questa mia “lettera” con una preghiera spontanea che riassume tutto ciò che ho detto: “Cara Mamma Celeste, tu che non deludi i tuoi figli e non li lasci mai, continua a soccorrerci e a gui­darci passo passo in questo difficile cammino e facci capire bene che il primo importantissimo la­voro, la più impegnativa “battaglia” da combattere, è quella contro il male che portiamo in noi stessi. Soste­nuti dal tuo materno aiuto, possiamo sperare di trasformare il nostro cuore fino a renderlo come a te piace, come quello del tuo adorabile Gesù. Faccelo incontrare più da vicino, faccelo incontrare spesso, mostraci sempre Lui, il frutto benedetto del tuo seno, il Dio-con-noi, il Principe della pace, l’unico Mae­stro, il vero benefattore dell’umanità!”

Buon Natale a tutti!

P. RICCARDO SACCOMANNO ICMS

Arciprete-Parroco di S. Giorgio di Bavari



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