Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday May 23rd 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

L’”85″ non si tocca, si mobilitano i cittadini

Alcuni abitanti di Bavari propongono alla firma dei concittadini il testo di una petizione, con cui intendono richiedere alla Direzione AMT un ripensamento sulla ventilata ipotesi di taglio della linea “85″.

Siamo cittadini di Bavari e delle zone limitrofe e intendiamo esprimere il nostro fermo dissenso ri­spetto all’ipotesi di eliminare la linea bus “85”, sostituendola con quella del “584”.

In più occasioni, negli ultimi anni, abbiamo manifestato la nostra contrarietà alla soppressione della li­nea “85”, mediante altre raccolte di firme che vi sono state consegnate e, in copia, sottoposte all’attenzione della Civica Amministrazione.

Ci dispiace constatare, alla luce delle recenti vostre dichiarazioni apparse sui quotidiani geno­vesi, come le nostre esigenze non vengano affatto prese in considerazione, trovandoci ancora una volta a dover fronteggiare il rischio di rimanere senza un servizio che ci è necessario.

Non contestiamo il funzionamento della linea “584” durante la mattinata e il pomeriggio, ma nelle ore di punta, quando l’utenza è costituita pressoché interamente da lavoratori, studenti e da per­sone an­ziane che si recano all’Ospedale “S. Martino” o di lì fanno ritorno a Bavari, la linea “85” è indi­spensa­bile e non deve essere soppressa.

Stiamo parlando di un numero di corse già ridotto all’osso: 2/3 all’ora.

In questi termini, pensiamo francamente che l’abolizione dell’ “85” non sia la soluzione dei pro­blemi di bilancio dell’Azienda, anche perché a usufruirne sono utenti che pagano abbonamenti scola­stici e or­dinari di un certo valore economico.

È possibile che ad essere penalizzato debba essere chi paga il biglietto?

L’Azienda non deve illudersi: il servizio non si ottimizzerà in questo modo. Molto poche sono le persone interessate a raggiungere direttamente il quartiere di Sturla; e ancora meno, probabilmente, nelle ore di punta. Le scuole, i posti di lavoro, la stazione ferroviaria si trovano in centro città.

Riteniamo assurdo costringere i passeggeri dell’ “85” a scendere a Borgoratti, svuotando un mezzo per riempirne un altro, il “44”, quando proseguendo la corsa per Brignole il primo continue­rebbe a rac­cogliere l’utenza anche di quest’ultimo, come del resto accade giornalmente.

Se è intenzione dell’Azienda effettuare dei tagli alle linee bus, potrebbe essere presa in considera­zione la soppressione della linea “584 barrato”, visto che l’ “85” passa da S. Martino e per arrivare a Sturla è possibile utilizzare la linea “45”.

Desideriamo sottoporre alla vostra cortese attenzione questa nostra lettera di protesta, unita­mente all’allegata petizione popolare, in considerazione del fatto che il servizio offerto dalla linea “85” non è affatto superfluo ai fini della qualità della vita nella nostra delegazione, ma anzi soddisfa nel campo del tra­sporto pubblico le esigenze di una società civile ed evoluta: per questo chiediamo che venga mantenuto. Distinti saluti.

La petizione al momento può essere sottoscritta presso: Cooperativa di Consumo “Operai e Contadini”, Pubblica Assistenza Croce Azzurra, Circolo A.C.L.I. San Giorgio, Alimentari Picasso (Sella di Bavari).

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2Risposte a “L’”85″ non si tocca, si mobilitano i cittadini”

  1. Sull’edizione genovese de IL GIORNALE di venerdì 04.02 u.s. è comparso un articolo – a firma di Andrea Cevasco – in cui si dà notizia della petizione pro 85 dei cittadini bavaresi, ma solo dopo aver chiamato in causa la persona e l’operato del Vice Sindaco Paolo Pissarello, assessore ai trasporti, favorendo l’impressione, in chi legge, che tale raccolta di firme sia, in realtà, anche una presa di posizione nei suoi confronti.

    I promotori della petizione hanno chiesto alla redazione de IL DRAGO BUONO di puntualizzare che il loro unico obiettivo è la salvaguardia del servizio pubblico rappresentato dalla linea bus 85, e che un’eventuale lettura strumentale, in chiave politica/propagandistica, della loro iniziativa, esula dalle loro intenzioni e non trova nemmeno riscontro nei contenuti della lettera d’accompagnamento della petizione stessa.

    Lettera che è indirizzata in primo luogo alla Direzione AMT e, per conoscenza, al Vice Sindaco e al Presidente del Municipio IX Levante in forza del ruolo che queste persone ricoprono nell’ambito della Civica Amministrazione.

  2. Andrea Cevasco scrive:

    A margine della puntualizzazione voluta dai promotori della petizione contro la soppressione dell’85:
    si precisa quanto segue;
    Caro Alessandro:
    nell’articolo pubblicato non trovo nulla di offensivo e/o di propagandistico e mi sembra ardito affermare che dall’articolo si possa vedere una presa di posizione politica propagandistica dell’iniziativa, atta a screditare la persona di Paolo Pissarello.
    I promotori della petizione sono certamente a conoscenza del fatto che, il rappresentante Istituzionale della Giunta Comunale di Genova, per quanto riguarda AMT, è l’Assessore con delega ai trasporti e alla mobilità nonchè Indirizzo e Controllo AMT Paolo Pisarello. Solo casualità il fatto che sia nostro concittadino e Vice Sindaco. E sicuramente sono a conoscenza che se questo progetto di riordino vedrà la luce sicuramente porterà la firma di Pisarello, in calce. Sul fatto che sia gli elettori di cdx che di csx firmino questa petizione, sono oltremodo contento. Sulle cause di questa situazione, si può ampiamente discutere. Sul fatto che questi provvedimenti siano opera dell’attuale Amm.zione e di conseguenza dell’attuale Assessore competente, penso che non si possa negare l’evidenza.

    Andrea Cevasco.

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