Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday November 14th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

L’harakiri blucerchiato

Caro Drago Buono,
la stagione blucerchiata 2010-2011 è racchiusa tutta in un termine orientale, il famoso “harakiri”. Per chi non lo sapesse è una forma di suicidio, quindi di autolesionismo. Secondo me è proprio questa la principale chiave di lettura di questa stagione, che definire incredibile sarebbe alquanto riduttivo.

Da tifoso di gradinata, ritengo doverosa un’analisi a tutto tondo di tutte le componenti, che nel loro insieme hanno fornito un contributo determinante nel “raggiungimento del traguardo finale”. Partiamo da chi ha sicuramente le minori responsabilità, i tifosi, le cui colpe sono:

  • lettera alla società per esonerare Di Carlo (secondo me è stata una reazione decisamente estemporanea, che semmai ha contribuito a prolungare la permanenza di un allenatore che altrimenti dopo Udine sarebbe stato esonerato e chissà….)

  • dividere la tifoseria per questioni legate alla tessera del tifoso (questa è stata una grande forma di autolesionismo, in parte ritrattata nelle ultime giornate per il bene della squadra). Scusate, ma credo che questa momentanea divagazione sia necessaria: la tessera del tifoso non ha cambiato la vita di nessuno; una protesta a cui avrei aderito molto volentieri, ad esempio, sarebbe stato uno sciopero del tifo, doveroso, per una Juve che comprandosi campionati è retrocessa solamente in B (con alla fine 9 punti di penalizzazione) e i cugini, per una partita comprata addirittura in C: in queste cose, a mio avviso, il calcio va cambiato… a Cagliari e Bologna quest’ anno che si dovrebbe fare?)

  • in ultimo, devo ammettere che a livello di tifo i cugini ci sono superiori: hanno una corazza decisamente più tenace della nostra, che forse si è indebolita con contemporaneo innalzamento del naso verso l’alto.

    Per motivare quanto detto porto ad esempio una situazione che ben prova quanto sostengo: Curci ha il difetto di prendere goal all’angolino su tiri da fuori area (a gennaio era un affare, ora una ciofeca). Nei momenti di difficoltà è stato criticato, anziché sostenuto, per aver compiuto due papere vere e proprie nell’arco di una stagione, la prima con il Brescia in trasferta all’andata, la seconda, il terzo goal subito col Brescia qui a Marassi; altri sostengono che abbia responsabilità anche sul secondo, ma vi invito a rivedervi l’azione e a notare che prima Gastaldello commette due errori, lascia rimbalzare il pallone e poi lo ceffa clamorosamente e Lucchini a dir poco sviene facendosi superare in rapidità da un palo dell’Enel dotato di prolunga quale un certo Caracciolo. Dall’altra sponda, con papere ben più gravi, non ultima quella nel derby, il portiere è stato sostenuto con costanti dosi di fiducia, importanti poi per la svolta del loro campionato.

 Passiamo ora a chi detiene responsabilità maggiori, Dirigenza e Squadra:

  • le colpe delle dirigenza a mio parere sono molte e iniziano ad agosto; con qualche piccolo sforzo in più la squadra si sarebbe tranquillamente qualificata vista la pochezza difensiva dei nostri avversari, che quest’anno hanno avuto anche notevoli difficoltà in un campionato modesto come la Bundesliga.

  • Per quanto riguarda il caso Cassano, mi schiero dalla parte della società, perché credo che a livello etico ci sia poco da discutere, ha dimostrato di valere poco come persona e uno che alla presentazione al Milan dichiara: “Se sapevo che sarei andato al Milan, avrei insultato prima Garrone”, dicendo così ha insultato la maglia, non il presidente.

  • Il caso Pazzini è stato invece una sorta di donazione all’Inter perché 12 milioni + Biabiany valutato 7 … parla da sé.

    Se errare dopo otto anni di onorata conduzione ci può stare, perseverare, mostrarsi prepotenti ed arroganti nei confronti dei tifosi che in quei momenti sono stati letteralmente spiazzati e disarmati, beh… questo è un atteggiamento piuttosto grave ed infelice, a volte un semplice “scusa” può essere più riparatore di molte conferenze stampa alquanto confusionarie.

    Altro grave errore post cessione è stato quello di non prendere (essendo a conoscenza delle precarie condizioni di Pozzi) una prima punta di ruolo anche in prestito fino a fine stagione.

  • Ultima colpa è quella di aver lasciato partire anche Gasparin e non averlo rimpiazzato o addirittura reintegrato (altro modo per ammettere di aver sbagliato). Nel calcio un dirigente esperto è fondamentale e necessario al tempo stesso; è la figura che si fa sentire nei momenti di gioia e di difficoltà, ed è colui che deve metterci sempre la faccia per motivare scelte e situazioni, cosa che non ha fatto Doriano Tosi.

  • Passo a concludere, citando chi secondo me ha in assoluto le maggiori responsabilità: i giocatori! Da gennaio in poi non sono stati in grado di fare più di 10 punti, avendo a disposizione partite casalinghe con squadre del calibro di Cesena, Lecce e Brescia (non cito il Parma perche da centrocampo in su è una buona squadra ); qui non è questione di forza della squadra, ma di serietà, professionalità e spirito di sacrificio, caratteristiche a quanto pare sconosciute alla rosa Samp da gennaio in poi. Il loro comportamento (vedi giocatori che si fermano all’Hollywood dopo Milan-Samp) è stato a dir poco di disprezzo nei confronti della maglia. Queste sono cose che nella mia scala personale di valori vanno ben oltre la vittoria, la sconfitta e le capacità tecniche.

    Garrone sarà stato presuntuoso ma pensare che a gennaio avendo 26 punti e facendone altri 14 la Samp si sarebbe salvata… non mi sembrava fantascienza. Basti pensare che nonostante la nostra serie negativa di risultati siamo stati in zona retrocessione solamente per quattro giornate (contando anche la prossima), questo a testimoniare la pochezza dei nostri avversari, e a rimarcare il poco impegno profuso dai giocatori; con qualche goccia di sudore in più, chissà…

Due parole su Cavasin, con questo allenatore (tutt’altro che fenomeno) si sono però visti un minimo di impegno e di coraggio in più da parte dei giocatori. Non mi è piaciuto l’atteggiamento di stampa e parte dei tifosi, che prendendosela con lui hanno provato a cercare un alibi del fallimento di quest’annata, troppo facile e poco elegante, non nello stile Samp, che appartiene sempre a meno persone. Con lui si è giocato a sparare sulla Croce Rossa. Prima di lui la Samp non riusciva neppure a tirare in porta! Ha fatto quello che ha potuto, forse poteva dare qualcosa in più, ma da qui a metterlo in croce ce ne passa.

Concludendo dico che anche da esperienze sportivamente dolorose come questa, se si ha la capacità di analizzare e far tesoro dei propri errori, se ne esce più forti di prima. Lo sport è bello perché anche dopo sconfitte e annate storte, offre sempre una seconda chance; l’importante è poi saperla cogliere.

Saluti a tutti.

Forza Samp sempre e comumque!

DAVIDE MATERA

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