Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday May 23rd 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Rinasce a settembre il campo “Taviani”

Domenica 11 settembre l’inaugurazione del nuovissimo centro sportivo. Sarà gestito dalla società Sporting Club San Giorgio.

Sembra ieri, ed era la metà dicembre dell’anno del Signore 2008 (quasi tre anni fa), quando un raggiante Marco Nappi presentava in una gremita Sala “Malaponte” la bozza del progetto del nuovo campo sportivo che la finanziaria Figenpa Srl aveva intenzione di realizzare sulle spoglie del vecchio “Taviani”, di proprietà parrocchiale, già allora in disuso da oltre un triennio.

Doveva poi trascorrere un anno e mezzo, fra istanze, permessi, timbri, firme e carte bollate, prima che i lavori potessero finalmente cominciare. Nel frattempo, molti bavaresi – come tutti i genovesi d.o.c., quanto mai inclini al mugugno e al manimàn – si erano convinti che le buone intenzioni dell’ex bomber rossoblù fossero naufragate, fracassandosi contro la massiccia scogliera della burocrazia; o che, più semplicemente, l’investitore avesse cambiato idea. Succede, a volte. Ma non in questo caso.

Uno scorcio del nuovo campo sportivo

Le prime ruspe e i primi operai si misero all’opera nel maggio dello scorso anno: il tanto sospirato “green” comparve verso la metà dell’autunno 2010, e con i primi mesi del 2011 anche le strutture afferenti al campo sono state completate. Il nuovissimo impianto, che sarà battezzato “Centro Sporting Club San Giorgio Bavari”, ma che manterrà al campo a undici la tradizionale intitolazione a Ferdinando Taviani, dispone, oltre che del “Taviani” stesso, di un terreno di gioco per il calcio a sette e di uno spazio polifunzionale (peraltro a disposizione della Parrocchia di Bavari per iniziative e attività ludiche e pastorali). Il campo a undici misura 105 metri di lunghezza per 55 metri di larghezza, mentre le dimensioni del campo a sette sono di 45 metri di lunghezza per 28 metri di larghezza. Il manto erboso di tutti e due i terreni di gioco è sintetico di quarta generazione, vale a dire ultramoderno. Quanto alle infrastrutture, sono a disposizione quattro spogliatoi da 16 posti e quattro da 9, nonché due locali riservati agli arbitri; è inclusa inoltre un’area coperta per il riscaldamento, la palestra, l’infermeria, l’aula didattica, una sala riunioni, l’area ritrovo e un rinnovato impianto di illuminazione.

Sporting Club San Giorgio Srl

Realizzato dall’impresa di costruzioni EdilScrivia e da Limonta Sport Spa, il centro sportivo nuovo fiammante è affidato in gestione allo Sporting Club San Giorgio Srl, società fondata, tra gli altri, da Figenpa, con la quale tutti i fruitori dei campi dovranno entrare in contatto (tel. 010 5679730) per organizzare e calendarizzare sedute di allenamento, partite ufficiali o amichevoli, e qualsivoglia attività sportiva vorranno condurre nell’impianto. È chiaro che la parte del leone in questo senso la farà Figenpa Scuola Calcio, l’ente di promozione sportiva gestito da Marco Nappi, il quale trasferirà a Bavari tutti i suoi allievi, fino a pochi mesi fa sparpagliati tra diversi campi del Levante cittadino.

Il ripristino in grande stile del vecchio “Taviani”, che a detta dei responsabili di Figenpa e Sporting Club costituirà un’eccellenza nel panorama delle strutture per il calcio dilettantistico, porta con sé anche un’altra importante novità per Bavari e i bavaresi: grazie a un accordo trilaterale tra la Parrocchia, il Circolo A.C.L.I. e Sporting Club, quest’ultima società ha rilevato la conduzione del bar del Circolo, impegnandosi a rammodernare in tempi brevi sia il locale in questione, sia buona parte dell’area esterna. Associativamente parlando, il Circolo A.C.L.I. – che resta il legittimo possessore, a titolo di comodato, di tutti gli altri spazi dell’immobile di via Merlanti 3 (Sala “Malaponte”, centro culturale, ufficio di segreteria, cantina) e dei terreni adibiti a giardino, miniparco-giochi e bocciodromo) – non solo prosegue la sua corsa, ma ambisce a rafforzarsi ancor più proprio sulla base di un fruttuoso rapporto di collaborazione con un partner di questo livello.

La grande attesa comunque può dirsi finita: l’inaugurazione del centro sportivo è stata fissata per il pomeriggio di domenica 11 settembre 2011, con questo programma: alle ore 15 la cerimonia di benedizione; seguirà il primo “Torneo Limonta”, con premiazione al termine; la festosa giornata sarà quindi chiusa con un aperitivo offerto a tutti i partecipanti. Appuntamento dunque a tra poco più di un mese, per assistere a un sogno trasformato in realtà.

ALESSANDRO MANGINI

SCHEDA / BREVE STORIA DEL CAMPO “TAVIANI”

In principio era un ettaro di terreno di proprietà della Parrocchia San Giorgio di Bavari, la quale, suddividendolo in diversi appezzamenti, lo affidava alle cure della gente del posto, che a sua volta se ne serviva per scopi agricoli e anche floricolturistici.

Nel secondo dopoguerra, tuttavia, gli abitanti di Bavari non erano più veri e propri coltivatori diretti alla pari dei loro avi: il richiamo della vicina città aveva distolto molti di loro dalle umili occupazioni di un tempo; sicché quel vasto pezzo di terra cominciò a essere meno appetibile e, alla lunga, correva il rischio di rimanere trascurato e incolto.

Verso la metà degli anni ’50 venne a mancare il prof. Ferdinando Taviani, ex direttore scolastico e padre dell’on. Paolo Emilio, allora astro nascente della politica nazionale. Quest’ultimo, desideroso di perpetuare in paese la memoria del genitore, avanzò al parroco mons. Guglielmo Grosso la proposta di realizzare in quell’area, con risorse da lui reperite e messe a disposizione, un impianto sportivo destinato al gioco del calcio. L’obiettivo dell’on. Taviani era quello di donare ai bambini e ai ragazzi di Bavari uno spazio nel quale potessero giocare, divertirsi, socializzare, crescere armoniosamente. Don Grosso aderì entusiasticamente e in poco tempo il campo vide la luce. All’inaugurazione, avvenuta nell’anno 1955, la popolazione della piccola comunità partecipò in massa, come attestano le ingiallite fotografie dell’epoca.

Paolo Emilio Taviani rimase sempre molto legato all’impianto sportivo che portava il nome del padre. A Bavari molti ricordano ancora come, durante gli anni in cui fu ministro nei governi nazionali, egli fosse solito arrivare in paese a bordo di un elicottero che atterrava proprio al centro del terreno di gioco, in un turbinio di polvere.

Successivamente, entrato nel circuito della F.I.G.C., il “Taviani” ospitò per decenni varie società calcistiche militanti nei campionati locali di promozione, prima, seconda e terza categoria, tra le quali corre l’obbligo di menzionare il Cosmos Usve 1913 (squadra biancorossa entrata nel cuore di molti bavaresi di ogni età) e il G. Mora. Inattivo dal 1° luglio 2005, è stato recentemente ristrutturato per conto della società Figenpa Srl, che lo ha reso uno degli impianti più moderni e funzionali della Superba.

A.M.

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