Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Tuesday September 18th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Scuola, i genitori ora gridano: “Basta tagli!”

Lettera dei rappresentanti dei genitori di primaria e materna contro i tagli selvaggi che pregiudicano l’efficienza del servizio e mettono in forse addirittura la sicurezza dei bambini.

Noi sottoscritti rappresentanti, a  nome e per conto dei genitori dei bambini frequentanti la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria di Bavari, come tanti altri genitori siamo molto preoccupati; i tagli indiscriminati che hanno colpito la scuola pubblica negli ultimi anni hanno creato nei nostri plessi un serio problema di sorveglianza e sicurezza.

In particolare, nelle nostre due scuole, che contano circa 115 alunni, ci sono solo tre bidelle che devono coprire l’intero servizio; i due istituti non si trovano nello stesso edificio ed hanno quindi due ben distinti ingressi e, per cercare di coprire tutto l’orario, il personale ATA è costretto a fare davvero l’impossibile non riuscendo comunque ad essere presente contemporaneamente in entrambi i plessi. Per diverse ore nel corso della giornata scolastica, soprattutto nella Scuola Primaria Gioiosa, non c’è la copertura di assistenti ATA, quindi gli alunni non hanno sorveglianza nei bagni ed assistenza in caso di necessità, non c’è sorveglianza alle entrate, nessuno può rispondere al telefono. Siamo convinti che sia una situazione insostenibile sia per il personale docente che Ata; come si può pretendere, quindi, di parlare di SICUREZZA?

Per almeno 3 ore al giorno i bambini della Gioiosa sono completamente soli; le uniche figure adulte sono le docenti, le quali – scongiurando assenze per malattie – sono tutte occupate nelle rispettive classi a fare lezione. Quando i bambini devono andare in bagno o, sfortunatamente, qualcuno di loro sta male (eventualità impossibili da programmare!), cosa devono fare le insegnanti? Lasciare la propria classe scoperta e occuparsi di assistere il bambino in questione o rimanere in classe lasciando allo “sbando” il malcapitato? Non si può altresì ricorrere al personale ATA in servizio alla materna perché in questo caso sarebbe ribaltato il problema delle presenze ATA alla Scuola dell’Infanzia e sarebbe peggio vista l’età degli iscritti.

Se in un simile frangente un bambino si facesse male chi ne risponderebbe? L’insegnante? Di chi sarebbe la responsabilità? Del Dirigente scolastico? Perché, stiamo pur certi, succedesse qualche incidente grave o meno, ci sarà quel genitore che correrà subito a presentare denuncia contro la Scuola. A quel punto chi ne paga le conseguenze? Non possiamo certo incolpare le insegnanti che, a detta dei Sindacati, dovrebbero addirittura rifiutarsi di lavorare in queste condizioni. Lo stesso ragionamento si può applicare alla Scuola Materna: nel caso in cui fossero presenti tutti i 41 iscritti se un’insegnante rimane da sola (dato che è stata tagliata mezza sezione) che succede? Tutti noi ci stiamo chiedendo: “Ma due anni fa Bavari non era stata dichiarata “zona dislocata”, con tutte le conseguenze del caso? Non si può proprio trovare una soluzione concreta a questi problemi? Ma soprattutto la Legge sulla sicurezza nelle Scuole non dovrebbe tutelare la sicurezza dei nostri figli?

Chiaro è che le condizioni in cui lavora il nostro personale docente e ATA sono faticosissime e stressanti. Siamo più che convinti che l’immenso impegno del personale garantirà la qualità didattica ed educativa della nostra scuola… ma chiediamoci piuttosto quanto sia giusto tagliare indiscriminatamente le risorse alla scuola pubblica! Certo si taglia perché tanto i bidelli e gli insegnati sono sempre pronti a fare in modo che tutto funzioni… e funziona sempre cosi… tagliamo tanto “quelli” lavorano, lavorano e la scuola va avanti lo stesso! Eh no… ora basta… questa è davvero una vergogna! Per non parlare, elemento molto più importante, della sicurezza dei nostri figli.

Abbiamo bisogno di risposte dalle istituzioni… le solite giustificazioni le conosciamo a memoria… Conosciamo bene tutti la situazione economica che il nostro paese sta attraversando, ma il futuro del nostro paese dipende proprio dall’istruzione… il futuro di questo povero paese sono proprio i nostri figli… e non potete nascondervi dietro un dito!

Sempre più radicata è la sensazione che, al contrario di quanto sancito nella Costituzione Italiana, l’Istruzione stia diventando un privilegio e non più un diritto (art.9).

Non chiediamo il “superfluo”… a Bavari siamo abituati da tempo a provvedere a nostre spese alle esigenze della scuola, ma questo è davvero troppo; ogni anno dobbiamo “combattere” per poter avere la classe prima elementare. In un paesino come il nostro non si può pretendere che ogni anno ci siano almeno 15 iscritti, neanche lo Spirito Santo potrebbe donarci tanto! Non abbiamo tempo pieno, dobbiamo pagare le attività pomeridiane per tenere i nostri figli a scuola; le docenti della Scuola Materna, riconoscenti del sostegno che noi genitori diamo alla Scuola, si prodigano facendo i “salti mortali” per assicurarci il PRESCUOLA GRATUITO… ma più di questo che si può fare? E poi la sicurezza no! Almeno quella dovete garantirla! Non si può pretendere anche di responsabilizzare i genitori per questo; non si può ribaltare il problema ai genitori ed è disumano lasciarli per un intero anno scolastico con questa preoccupazione.

Siamo persone per bene e con tutta onestà abbiamo sempre riconosciuto l’impegno dell’ Ufficio scolastico regionale che spesso si è ben prodigato per venire incontro alle nostre necessità… ma ora, davvero, per la gravità del momento, abbiamo bisogno di essere ascoltati come mai è successo nella storia di questo paese.

E’ per questo che, con la presente, CHIEDIAMO a chi di dovere di non abbandonarci. Chiediamo la presenza di un ATA almeno per qualche ora a settimana… non pretendiamo la luna!

E’ una vergogna che la SCUOLA PUBBLICA venga annientata in questo modo.

Genova, 20 settembre 2011

I RAPPRESENTANTI

DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

 E DELLA GIOIOSA

DI BAVARI

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