Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Sunday July 22nd 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Le promesse da marinaio dei politici in Valle Sturla

Promettere non costa nulla. Rimane il fatto però, che se alle promesse non seguono i fatti come minimo, si dovrebbe perdere di credibilità.
“La promessa da marinaio” è sempre esistita ma certamente non era vanto per nessuno sentirsene additato. Una volta si usava dire: “Io mi impegno e se prometto poi mantengo, tu ti impegni e se prometti poi mantieni”. Si sapeva infatti, che le bugie hanno le gambe corte e che quindi qualcuno prima o poi, ci avrebbe chiesto conto delle promesse non mantenute.
Sono tante le promesse fatte dai politici alle scorse elezioni amministrative e forse è il caso di fare il punto della situazione, almeno per quanto riguarda le più significative, su qualle che sono state mantenute e su quelle che invece sono rimaste inevase.
Realizzazione strada di collegamento, parallela a via Shelley, tra via Monaco Simone e corso Europa. INEVASA.
Ristrutturazione e riutilizzo di Villa Posalunga in via Cadighiara 36-38, nel quartiere di Borgoratti. INEVASA.
Riqualificazione area ex Plinthos e Piazza Grosso a San Desiderio. INEVASA.
Allargamento e riqualificazione Piazza Rotonda a Borgoratti. INEVASA.
Allargamento primo tratto di Via Cadighiara con costruzione marciapiede. MANTENUTA.
Ristrutturazione e riutilizzo ex scuola di San Desiderio. INEVASA.
Ristrutturazione e riutilizzo locali comunali ex sede Croce Azzurra, a Bavari. LAVORI IN CORSO, FORSE.
Superamento con dismissione del distacco centrale Enel, a Borgoratti. INEVASA.
Manutanzione ordinaria e straordinaria dei manti stradali di Apparizione, Borgoratti, San Desiderio, Bavari, Montelungo, Fontanegli. MARGINALMENTE EVASA.
Messa in sicurezza delle frane di: Rocca,Via D. Induno, Via Oroboni, Stallo, strada di Via Montelungo. PICCOLI INTERVENTI IN VIA MONTELUNGO.
Messa in sicurezza della parte alta del torrente Sturla. INEVASA.

A queste promesse storiche, nel frattempo, si  sono aggiunti altri problemi che aspettano di essere risolti:
ricostruzione parapetti e ringhire stradali crollate;
rifacimento segnaletica stradale, verticale e orrizzontale;
disboscamento degli arbusti e degli alberi che intralciano la visibilità e che diminuiscono la diffusione dell’illuminazione stradale;
creazione di zone adibite a posteggio;
installazione di dossi artificiali e/o dei dissuasori di velocità elettronici;
messa in sicurezza dei percorsi pedonali in corrispondenza dei centri abitati;
campagna di sterilizzazione dei cinghiali presenti sul territorio;
creazione parcheggi in prossimità del centro sportivo di Bavari ( ex Taviani);
spostamento capolinea linea 470 dalla Piazza di Bavari;
eliminazione odori nausebondi dal torrente Sturla;
sicurezza scolastica garantita per la Scuola “Gioiosa” di Bavari.
Ma malgrado questo immobilismo, sono sicuro che fra qualche mese, essendoci in vista le elezioni per Tursi 2012, tutti i politici si presentaranno a promettere cose mirabolanti per il nostro abbandonato territorio.
Personalmente, di tutti i problemi reali che ho elencato, sono convinto che quello che merita la maggiore attenzione (anche se vorrei che fossero risolti tutti) è quello del rischio idrogeologico delle frazioni di Sotto Rocca, Via D. Induno, Via Oroboni e quello della messa in sicurezza della parte alta del Torrente Sturla. Una tragedia annunciata, se non si interviene al più presto a risanare il territorio interessato.
L’immobilismo e la leggerezza dimostrata dagli organi competenti, nell’affrontare il pericolo frana, è a dir poco allucinante. La sottovalutazione e l’insensibilità al problema da parte dei cittadini, è a dir poco vergognosa. Perchè, cari compaesani, se succede – e in cuor mio spero che mai succeda – , è facile prevedere che ci scappi il morto e/o i morti.
E poi, anche se non dovesse succedere nulla, mi sembra impensabile continuare a far vivere intere famiglie con l’incubo che una frana gli possa portare via tutto dall’oggi al domani.
Mobilitarsi è un obbligo, magari con una raccolta firme e una petizione per sollecitare un intervento alla Giunta Comunale di Genova, alla Regione Liguria e alla Provincia di Genova.

ANDREA CEVASCO

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