Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Tuesday July 17th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Va in pensione “Il Ripetitore”

Passaggio di consegne tra l’Associazione “Il Ripetitore” (nata negli anni ’80 per garantire la ricezione dei programmi tv a Bavari e a S. Desiderio) e una società del Gruppo Mediaset. Il patrimonio sociale versato a enti assistenziali (Gaslini e pubbliche assistenze dei due paesi dell’alta Valle Sturla).

Il 20 febbraio 2012 si è definitivamente concluso il cammino dell’Associazione Ripetitore TV Alta Valle Sturla, iniziato nel lontano 27/04/1989 ad opera di un piccolo gruppo di volontari che si erano posti l’obiettivo di rendere possibile la ricezione dei programmi radiotelevisivi nell’intera zona di Bavari e San Desiderio, all’epoca completamente oscurata.

            Per più di due decenni questi cittadini, in modo del tutto volontario, hanno continuato nel faticoso impegno di coordinare le varie emittenti Tv per perseguire il compito che si erano prefissati. Nonostante gli sforzi profusi, sicuramente, non si saranno soddisfatte le necessità di tutti ma certamente si è operato in piena coscienza e per il bene della nostra comunità.

            Fin dalla sua nascita, uno dei primari obiettivi dell’Associazione è stato quello di cedere la gestione del ripetitore all’Amministrazione Pubblica o alle Emittenti pubbliche e private; nonostante l’incessante impegno e le molte promesse ricevute, non è stato possibile raggiungere tale obiettivo. L’avvento dell’era digitale ha determinato la necessità da parte delle emittenti di intervenire sulle strumentazioni esistenti: in questo nuovo scenario, dopo lunghi e faticosi tentativi e proposte si è raggiunto lo storico traguardo tanto ambito convincendo “Elettronica Industriale S.p.A.” (società del Gruppo Mediaset) ad accollarsi l’onerosa gestione.

            L’Associazione era nata grazie al contributo liberale donato dai cittadini di Bavari e San Desiderio; all’atto della chiusura i membri del consiglio dell’Associazione, certi di incontrare il consenso di tutta la comunità,  hanno deciso di suddividere i fondi residui  in tre donazioni a favore:

-        dell’Istituto Giannina Gaslini

-        della P.A. Croce Bianca di San Desiderio

-        della P.A. Croce Azzurra di Bavari

Il  Consiglio della disciolta “Associazione Ripetitore Tv Alta Valle Sturla” (Mauro Lertora, Mauro Noceti, Piero Peloni, Stefano Perinot, Mario Natale Spallarossa) ha tenuto a esprimere un particolare ringraziamento alla P.A. Croce Azzurra di Bavari per l’ospitalità offerta in tutti questi anni.

 

Un po’ di storia

L’Associazione Ripetitore TV Alta Valle Sturla, regolarmente costituita e registrata dal Notaio Raffaella Petraroli, nacque per merito di alcuni volontari di Bavari e San Desiderio senza scopo di lucro, per poter costruire un ripetitore televisivo in località S. Terenziano a Premanico, poiché quella zona dell’alta Valle Sturla, alle porte del 2000, era completamente oscurata da ogni possibilità di ricezione di programmi Tv.

Venne effettuata una raccolta volontaria simbolica di 30mila lire a famiglia, donata dalla popolazione interessata per la costruzione dell’impianto (dopo circa cinque anni, venne versata un’altra quota per la ristrutturazione della postazione).

All’epoca un tecnico Tv, abitante in zona, si impegnò a realizzare il traliccio, in collaborazione con gli altri soci fondatori, nonché a prendere accordi con le varie emittenti per l’autorizzazione alla ricezione e alla diffusione dei programmi.

L’impegno profuso diede i suoi frutti con piena soddisfazione della cittadinanza, che finalmente poteva ricevere i programmi delle varie Tv che aderirono all’iniziativa.

Ogni anno, da allora, l’associazione percepì una quota minima dalle emittenti private, che ha permesso di non dover più ricorrere alle sovvenzioni dei cittadini e di pagare le spese di gestione: manutenzione traliccio, canone di locazione del terreno, assicurazione, tenuta contabile da parte di un commercialista e varie.

Dopo un primo periodo di fiorente attività, l’associazione perse gradualmente l’interesse dei suoi associati, ad eccezione di alcuni volontari di Bavari che la mantennero in vita, pur a fatica, per consentire alla popolazione locale di usufruire di questo importante servizio.

Già nel 1993 venne scritta alla RAI (quale emittente principale) una lettera per comunicare le problematiche che mettevano in pericolo l’esistenza dell’associazione e il suo ruolo, nonostante l’impegno profuso dai pochi associati attivi (sempre meno, non più di tre persone). La RAI, così come Mediaset, per lungo tempo si è sempre dimostrata disponibile ad aiutare soprattutto a parole ma pochissimo con i fatti. Tant’è che le trattative tra l’Associazione e le emittenti Tv pubbliche e private sono andate avanti per quasi due decenni, con il coinvolgimento di organi della civica amministrazione. Solo nel febbraio 2012 l’Associazione ha potuto sciogliersi, dopo un lunghissimo calvario burocratico, per raggiunto scopo sociale.

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