Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Sunday July 22nd 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

«Da Bavari un sostegno enorme. Sono commosso. Ringrazio tutti, farò del mio meglio»

INTERVISTA AD ALESSANDRO MANGINI, NEO-ELETTO CONSIGLIERE DI MUNICIPIO

Anzitutto, congratulazioni. A Bavari hai avuto un consenso plebiscitario.

Alessandro Mangini

Sì, il sostegno che ho ricevuto dalla nostra gente è stato enorme. Mi ha commosso, sul serio. A conti fatti, le 164 preferenze assegnatemi a Bavari sarebbero già state sufficienti a garantirmi l’elezione. Ma ritengo molto importante averne ottenuto quasi una cinquantina anche nel resto della Valle Sturla e del Levante. Ho sperimentato la vicinanza e l’affetto di molte persone, è stato molto bello, sul piano umano ben prima che su quello politico. Sono onorato di rappresentare il mio paese in Municipio. Cercherò di farlo col massimo impegno.

 

Quando ti sei candidato, qualcuno ha storto il naso. Sei stato accusato di aver compiuto una scelta di parte, tu che rappresenti le ACLI e una parte importante di mondo associazionistico.

“Partito” significa “composto di una parte”. Non si può mica rinnegare ciò che si è e ciò che si pensa. Personalmente, non ho mai creduto nelle liste civiche, presunte indipendenti, che poi spesso si scoprono liste-civetta dei partiti veri e propri, prima, durante o dopo le elezioni. Non ho mai fatto mistero di ritenermi un cristiano-sociale, forse direi meglio un socialista cristiano, e considero il Partito Democratico e il centrosinistra la mia collocazione naturale. Chi mi conosce, sa che ho affrontato questa campagna elettorale con pochi mezzi e senza squilli di tromba. Anzi, mi è stato bonariamente rimproverato che avrei dovuto “martellare” di più. Ma avendo appunto responsabilità nell’associazionismo, sia cattolico che laico, ho preferito fare una propaganda sobria e rispettosa delle diverse sensibilità politiche con le quali entro spesso in contatto.

In effetti, il Circolo ACLI non è stato minimamente toccato dalla tua campagna elettorale.

È stata una scelta morale ben precisa. Ho distinto in tutto e per tutto le mie funzioni di dirigente aclista da quelle di esponente politico locale. Non ho usato un foglio di carta che sia uno di proprietà del Circolo per fare campagna a mio favore. Nessun post sul gruppo Facebook o sul sito del Drago Buono. Nessuna e-mail. Nessun “santino” distribuito nel bar Bavari Sport o alla nostra Festa della Primavera del 25 aprile. Men che meno in Parrocchia. Mi hanno fatto salire quasi a forza sul palco della Corrida di Bavari Insieme come coordinatore del comitato promotore, ma non ho detto una parola – nemmeno allusiva – in riferimento alla mia candidatura.

Resterai presidente del Circolo ACLI?

Di questo argomento ho già parlato con i consiglieri del Circolo. Nessuno si stupirà se dico che al Circolo ACLI io tengo moltissimo; però non so se sarà possibile conciliare l’impegno in Municipio con un simile livello di responsabilità nell’associazione. Potrei rischiare il “corto circuito”. Quindi, sia per motivi diciamo, politici, sia per motivi organizzativi, è possibile che rassegni le dimissioni da presidente, pur rimanendo volentieri all’interno del consiglio direttivo.

Che cosa pensi di poter fare per il territorio?

Il Comune di Genova suddiviso nei suoi nove Municipi

Io, in campagna elettorale, ho messo su carta alcune idee concrete. A quelle intendo rifarmi. Prima di tutto, garantire il mantenimento di servizi e presidi pubblici essenziali, anche in periferia e in collina. Scuole, uffici postali, bus, viabilità, sicurezza, assetto idrogeologico. E poi rilanciare la Valle Sturla sotto una varietà di aspetti: infrastrutturali, ma anche sociali e culturali. Deve migliorare la qualità della vita di Borgoratti. Su San Desiderio si è aperta l’importante partita della riqualificazione dell’ex civica depositeria di autovetture. Penso anche a una valorizzazione ambientale con iniziative mirate a favorire l’emergere di una vocazione turistica, per quanto di modesto livello. Le bellezze naturali non sono solo il mare e i parchi del litorale. Sono anche i nostri monti, le nostre colline, un patrimonio floro-faunistico non trascurabile.

Di che cosa ti piacerebbe occuparti soprattutto in Municipio?

Ovviamente, data la mia formazione e i miei interessi, vorrei impegnarmi soprattutto nel campo della cultura, dello sport e del tempo libero. Il cosiddetto “tempo libero” non è tempo perso: è tempo guadagnato a se stessi, che la persona sottrae al “logorio della vita moderna”, come diceva una vecchia pubblicità, per rimpossessarsene e trasformarlo in un momento di rigenerazione, per sé e con gli altri.

Vuoi fare qualche ringraziamento?

Sento il dovere di ringraziare chi mi ha sostenuto: in primo luogo Bruno Villa, che è l’anima e il “carburante” del PD a Bavari; i familiari e gli amici, nonché le tante persone che condividono con me l’attività nelle nostre associazioni. E i concittadini in genere. Io sarò sempre a disposizione per ascoltarli, raccogliere le loro istanze e portarle all’attenzione degli organi municipali e comunali. Presenza, dialogo e impegno sono e resteranno le mie tre parole d’ordine.

Vuoi dedicare a qualcuno questo successo elettorale?

A mio nonno Giuse. Non è più tra noi da quattro anni, ma fu un fervente militante socialista e sarebbe stato molto contento di vedere suo nipote consigliere municipale per il centrosinistra.

Bene, ancora congratulazioni e tanti auguri di buon lavoro dal Drago Buono!

Grazie mille. Farò del mio meglio.

Intervista raccolta da
LORENZO PERINOT

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