Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Sunday July 22nd 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Via Posalunga, troppi incidenti. Un problema per tutti.

Lo scorso 10 gennaio, poco prima di mezzogiorno, una signora settantenne è stata travolta e uccisa sul colpo a Borgoratti, in via Posalunga, da un’autovettura di grandi dimensioni. L’urto l’ha sbalzata diversi metri in avanti. A nulla sono valsi i soccorsi che le sono stati praticati. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica del tragico fatto e individuare le eventuali responsabilità.

Non è la prima volta che avvengono incidenti mortali (un altro ebbe luogo nel gennaio 2011) su questo tratto di strada. Tocca anzi constatare la preoccupante frequenza con cui su questa civica via hanno luogo incidenti, anche di entità più lieve, che coinvolgono veicoli e pedoni. È un problema che riguarda tutti i cittadini che lì risiedono o che si trovano a passare di lì.

Via Posalunga, la scena del dramma del 10 gennaio scorso

Via Posalunga è una direttrice stradale ad alta percorrenza sia veicolare, sia pedonale, poiché – relativamente al traffico su gomma – è l’unica via di comunicazione per chi, scendendo dall’alta Valle Sturla, debba dirigersi verso il Levante, il Medio Levante e il Centro Città, e poiché – relativamente alla presenza di pedoni – essa attraversa il cuore del popoloso quartiere di Borgoratti, sempre brulicante di persone che attendono ai loro impegni quotidiani (massaie, studenti, lavoratori). La visibilità, peraltro, non è ottimale (specialmente a ridosso della curva all’incrocio con via Tanini, appena superata Piazza Rotonda).

Il limite di velocità di 30 km/h non sempre è rispettato dai conducenti di autovetture e motoveicoli, recando in tal modo grave pregiudizio alla pubblica incolumità. A volte, però, c’entra anche l’imprudenza dei pedoni.

Appare necessario, a questo punto, un intervento congiunto della civica amministrazione e della Polizia Municipale al fine di valutare l’adozione di puntuali accorgimenti e adeguate misure di sicurezza tali da ridurre al minimo il rischio di incidenti e ottenere altresì il rigoroso rispetto, da parte di ciascun utilizzatore di questa civica via (conducente e/o pedone che sia), di quanto prescritto dal Codice della Strada.

ALESSANDRO MANGINI

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