Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Tuesday December 1st 2020
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Il “calcio champagne” delle tre bavaresi

È stata una stagione sportiva entusiasmante, quella che ci siamo appena lasciati alle spalle. E pro­diga di incoraggianti risultati per le squadre bavaresi di calcio a sette.

La rosa (quasi) al completo di BAVARI HILLS 16133

L’ultimogenita, Bavari Hills 16133, ha disputato il campionato femminile di serie A2 dell’UISP Ge­nova con esiti decisamente soddisfacenti. Al termine della competizione (22 partite tra fine ottobre e fine mag­gio), le ragazze di Bavari hanno totalizzato 22 punti, frutto di undici vittorie e di altrettante scon­fitte, senza nessun pareggio, posizionandosi più o meno a metà classifica (settime su dodici). Preoccupa un po’, a voler cercare il pelo nell’uovo, la differenza reti, visto che Bavari Hills ha chiuso il campionato con un passivo di 80 reti, contro le 57 realizzate. Fra le note felici, va senza dubbio rimarcato l’appoggio del pubblico, che soprat­tutto nelle partite casalinghe, disputate sul “Taviani”, non è mai venuto a mancare.

Una formazione del BAVARI HILLS 16133

La presidentissima Laura Sciaccaluga (tra l’altro, colonna portante dell’ associazionismo locale) si dichiara «molto, molto soddisfatta. Siamo partite pratica­mente da zero, ma abbiamo disputato questo primo campionato con un forte entusiasmo e il rendi­mento sul campo è stato sempre costante. è giusto ringraziare per l’impegno dimostrato tutte le ragazze e lo staff che mi ha affiancato: il direttore sportivo Giuliana Morando, gli allenatori Maura Fabbri e Paolo Musetti, il massag­giatore Giancarlo Vernazzano. Un gruppo affiatato, che ha tutta l’intenzione di proseguire l’esperienza anche il prossimo anno».

 

Una formazione dell’ATLETICO SAN GIORGIO BAVARI

Positiva, senza se e senza ma, l’annata dell’Atletico San Giorgio Bavari, capace di gettarsi alle spalle la pes­sima performance del campionato precedente. Ormai habitué del torneo invernale dei Tre Pini, la compagine guidata da capitan Musetti, radicalmente rinnovata nell’ assetto societario (presidente è stata eletta Elisa Licata) e nella rosa, si è piazzata al secondo posto nel girone preliminare, cedendo la prima piazza solo all’inarrestabile Petrelli Genova Vini, e meritando per la prima volta in quattro anni la promozione al suc­cessivo Girone A. Che è stato dominato in lungo e in largo ancora da Petrelli, mentre l’Atletico, sbalzato tra le “grandi”, ha raggiunto un comunque apprezzabile settimo posto assoluto (su ventiquat­tro squadre partecipanti), un risultato del tutto impensabile fino all’anno scorso. Merito dei le­oni della vecchia guardia (oltre a Paolo Musetti, d’obbligo segnalare Michele Falchetto, Giorgio Mar­zani e Matteo Morando) e di alcuni nuovi innesti, fra i quali bisogna menzionare il bomber Mat­teo Pittaluga, autore di ben 26 marcature.

Matteo Pittaluga, goal-machine dell’Atletico S.G. Bavari

Il capitano non cela la sua soddisfazione: «In campionato la nostra partenza è stata ottima, poi, a causa di un po’ d’infortuni si è perso qualche partita. Nel complesso, un’annata positiva, essere arri­vati settimi su 24 squadre, rispetto ad altri anni che ci si giocava dal 13° al 24° posto, è un risul­tato di cui andiamo fieri. E senza gli infortuni, ci saremmo giocati i primi tre piazzamenti». Inoltre, vi siete aggiudicati il Torneo del Centenario ACLI, battendo in finale nientemeno che il Bavari. «Esatto, è stata una soddisfazione aver “portato via” il trofeo al Bavari, squadra sul piano tecnico sicura­mente superiore a noi. Noi eravamo meglio messi in campo ed avevamo più voglia di farci ve­dere dalla gente di Bavari come una squadra alla pari, non certo come una squadra materasso». In­somma, vi siete rivelati come un team di cui avere rispetto. «Merito anche della nostra “autoge­stione”, in cui determinanti sono stati i “senatori” che ormai da quattro anni svolgono un ruolo fonda­mentale. Un ringraziamento va alla squadra che con alcuni nuovi acquisti ha saputo risolle­varsi, e che adesso punta, magari con qualche altro innesto, ad andare il più lontano possibile ed affrontare una nuova avventura, magari non più nel campionato dei Tre Pini, ma in un torneo AICS… Anche se il vero sogno nel cassetto – aggiunge Musetti – è fare, a Bavari, una squadra unica di calcio a 11. Magari partendo anche da un campionato AICS. Ma portare il paese a tifare un’unica squadra…». Un’idea stupenda. C’è da sperare che non sia utopica, ma profetica.

 

Una formazione dell’US BAVARI nella stagione 2012-2013

Autentica schiacciasassi l’U.S. Bavari: giunti secondi, ad appena tre punti dal blasonatissimo Amico Sciung, primo classificato nel girone J del campionato zonale AICS, i ragazzi agli ordini di mister Ratto hanno poi proseguito l’appassionante avventura stagionale disputando una buona fase finale ad eliminazione diretta, arrivando ai quarti di finale (ossia tra le prime otto squadre sulle circa 160 ai nastri di partenza), sospinti dai cannonieri Andrea Abelli, Fulvio Croci e Fabrizio La­strico. Quest’ultimo, a detta di tutti, ha vissuto in questa stagione un vero e proprio anno di grazia. Impressionante il ruolino di marcia in termini di segnature: 107 gol fatti e solo 34 subiti nel girone di qua­lificazione (18 partite), con una media stratosferica di poco meno di sei gol segnati a gara.

Enrico Ratto, allenatore dell’US BAVARI

L’analisi di mister Enrico Ratto è ricca di accenti positivi: «Per l’US Bavari è stata una stagione più che bril­lante. Siamo tornati nell’olimpo dell’AICS dopo qualche anno di assestamento, dovuto al cambio di allenatore. Sicuramente l’allenamento ha fatto tanto quest’anno, soprattutto per l’intesa sia in campo che fuori, avendo cementato un gruppo già solido. Come allenatore faccio i complimenti a tutti per l’impegno e la professionalità, soprattutto a chi ha giocato meno. L’unico rammarico è es­sere arrivati alle battute finali non al 100%, ma la squadra quest’anno ha regalato solo gioie sia a me che alle persone che c hanno sempre seguito».

Non si può non rilevare, però, che questa è stata l’ennesima stagione in cui una squadra ormai cono­sciuta e rispettata come il Bavari ha dovuto, per forza di cose, disputare le partite casalinghe fuori delle mura amiche. L’impianto sportivo realizzato da Figenpa e gestito da Sporting Club San Giorgio comprende infatti, oltre al campo a undici “Ferdinando Taviani”, un altro terreno di gioco che, a causa delle ridotte misure, non ha potuto essere omologato per i campionati dilettantistici di calcio a sette. Un peccato mortale, lasciatecelo dire, perché ciò, da un lato, ha precluso all’ente ge­store di inserirsi nel variegato – e redditizio – circuito di questa (molto praticata) variante del gioco del football; dall’altro, ha costretto il Bavari a ripiegare, tanto per cambiare, su San Desiderio, ren­dendo più problematica la partecipazione alle partite della propria tifoseria, più ampia di quanto non si pensi.

Comunque sia, ci sono tutti i migliori presupposti affinché alla ripresa di ottobre le tre squadre bava­resi si presentino più agguerrite che mai e determinate a farsi valere nei rispettivi campionati della prossima annata 2013-2014. Piccola nota di colore: lo scrivente preferisce di gran lunga le casac­che “all’inglese” di cui tanto l’US Bavari quanto l’Atletico San Giorgio facevano sfoggio sino al 2011-2012. Per quanto mi riguarda, auspico un ritorno (stilistico) alle origini.

ALESSANDRO MANGINI

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