Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday June 3rd 2020
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Buon compleanno, US Bavari!

Compie dieci anni l’Unione Sportiva Bavari Calcio. Dal 2003 una delle più significative realtà nel panorama genovese del calcio a sette dilettantistico

L’US Bavari Calcio non avrebbe potuto festeggiare in modo migliore il suo decimo compleanno. La sagra “BAVARI NEL PALLONE”, organizzata dalla piccola società calcistica locale di con­certo con la “consorella” Bavari Hills 16133, ha ottenuto risultati eccellenti, richiamando pubblico da mezza Genova e garantendo alle due squadre quella “base” economica indispensabile per affron­tare con serenità il prossimo campionato. Perché, a conti fatti, anche il calcio dilettantistico ha dei co­sti; e non irrisori.

Ma visto che la notizia del giorno, addì 5 agosto dell’anno di grazia 2013, è il decennale dell’US Ba­vari, vediamo di ricostruirne un po’ la storia, perlomeno a grandi linee.

L’US Bavari delle origini, con la seconda maglia. Da sinistra a destra, in primo piano: Leoncini (presidente), Croci, Ivoi, Cauglia, Musetti (allenatore). In seconda fila, da destra: Mangini (dg), Caroleo, Rogina, Parodi, Lastrico, Coraggioso, Taddei, Cevasco.

È una calda serata dell’estate 2003 e nella vecchia sede della Croce Azzurra in via Casale è stata infor­malmente convocata una riunione ristretta. A indirla è stato Eugenio Taddei, appassionatis­simo di calcio e, allora, vice segretario della Pubblica Assi- stenza. Gli altri partecipanti sono: Gianni Le­oncini, Romeo Mu- setti e Alessandro Mangini, segretario del Circolo ACLI. La riunione serve a capire se esistano le condizioni per la creazione di un’unica squadra locale di calcio a sette.

L’improvvisato “quadrumvirato” concorda su tutto: la squadra si chiamerà Unione Sportiva Bavari Cal­cio, a significare proprio lo spirito unitario che la dovrà animare; la Croce Azzurra e il Circolo ACLI, attraverso i buoni uffici dei loro due rappresentanti, Taddei e Mangini, metteranno a disposi­zione il capitale di partenza; lo staff dirigenziale e tecnico della neonata società sarà composto da Leon­cini, presidente e legale rappresentante, da Mangini come direttore/segretario e da Musetti come allenatore.

La rosa delle origini era composta da: Carmine Caroleo, Piervito Coraggioso, Simone Bergama­sco (portieri); Riccardo Parodi, Davide Tasso, Andrea Rogina, Marco Mareta, Stefano Ceva­sco (difensori); Ivan Fannunza, Riccardo Ivoi, Francesco Cauglia, Fabrizio Lastrico (centrocampi­sti); Fulvio Croci, Eugenio Taddei (attaccanti e capitani).

Eugenio Taddei

Con questi uomini, alcuni dei quali, all’epoca, giovanissimi, il Bavari affrontò con baldanza il suo primo campionato provinciale ENDAS, raggiungendo gli ottavi di finale e classificandosi dunque tra le prime sedici squadre, in una competizione alla quale, ai nastri di partenza, se n’erano presen­tate circa centoventi. Il Bavari, che ben presto sfoggiò orgogliosamente un’elegante divisa ama­ranto/bordeaux con banda verticale biancoblù, fu seguito, in quei primi anni abbastanza pionieri­stici, da una banda di tifosi fedelissimi e indiavolati, che destavano sistematicamente lo stu­pore delle squadre avversarie, del tutto o quasi prive di un seguito. Si può affermare, senza tema di smentita, che almeno nel primo biennio il tifo per il Bavari fu davvero l’ottavo uomo in campo.

Tifosi dell’US Bavari sugli spalti nel campionato 2003-2004

Al termine di un quadriennio di militanza nel campionato ENDAS (dal 2003-2004 al 2006-2007), la società optò per l’iscrizione a un altro importante ente di promozione sportiva, l’AICS. Da allora a oggi, il Bavari ha proseguito il suo cammino senza troppi scossoni, pur nel fisiologico variare dell’assetto diri­genziale e del parco giocatori (il cambiamento più significativo è stato senz’altro il passaggio di testimone, sulla panchina amarantobiancoblù, tra Romeo Musetti e il nuovo, giovane mister Enrico Ratto).

Dopo l’exploit del primo anno in AICS (terzo posto assoluto nel 2007-2008), il Leone (così era chiamato agli esordi, in riferimento allo stemma di Bavari sfoggiato sul petto), pur onorando sem­pre la propria maglia, ha inanellato qualche stagione meno brillante; il riscatto in piena regola, tuttavia, è avve­nuto giusto quest’anno, con uno strepitoso sesto posto, che ha rilanciato la squadra bavarese nel gotha del calcio a sette che conta.

L’unico, vero rammarico, per questa piccola società ormai radicata nel tessuto sociale della comu­nità che rappresenta sul terreno di gioco, è legato all’impossibilità di disputare le partite casalinghe fra le mura amiche del “Taviani”. Ciò fu possibile solo nella stagione ’04-’05; le altre nove hanno vi­sto il Bavari ripiegare necessariamente sui campi di San Desiderio, con lo svantaggio accessorio, peraltro, di un tifo sempre caldo ma meno ampio in termini numerici.

Una formazione dell’US Bavari nella stagione 2010-2011

L’US Bavari ha riempito una lacuna nel panorama sportivo-associazionistico del paese, che fino al 2003, in questo campo, aveva assistito solo a iniziative isolate e di corto respiro: dapprinci­pio ha coinvolto due associazioni (ACLI e Croce), poi quattro (le due fondatrici con Genoa Club e Società Mutuo Soccorso). «Nel mezzo del cammin», poi, la società si è attrezzata per rendersi indipen­dente, finanziariamente parlando, dai sodalizi sostenitori e oggi è a tutti gli effetti – e con tutti i crismi – un’associazione sportiva dilettantistica autonoma, ben strutturata, apprezzata fra gli addetti ai lavori e amata dai bavaresi giovani e meno giovani; che non esclude di riuscire, prima o poi, a compiere il grande salto nel mondo del calcio a undici sotto le insegne della FIGC.

Ma per adesso, tanti auguri, US Bavari! Di tutto cuore, buon compleanno e soprattutto buon proseguimento!

ALESSANDRO MANGINI

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