Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Thursday October 18th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Primarie PD, l’exploit di Matteo Renzi

La Valle Sturla compatta sul giovane sindaco di Firenze. Mangini: «Il popolo del PD chiede e ottiene discontinuità. È caduto un altro muro di Berlino». Una vittoria schiacciante favorita dagli ex bersaniani.

Matteo Renzi, nuovo segretario nazionale del Partito Democratico

La Valle Sturla, che appena un anno fa, alle primarie del centrosinistra per la premiership aveva incoronato Bersani a furor di popolo, si riscopre in tutto e per tutto convertita al verbo del rinnova­mento espresso da Matteo Renzi e, in subordine, dal coetaneo Pippo Civati. Marca male per il da­lemiano Gianni Cùperlo, nettamente al di sotto delle aspettative della vigilia. Le primarie per l’elezione del segretario nazionale del Partito Democratico, svoltesi domenica 8 dicembre, de­lineano una nuova geografia politica della delegazione.

A Bavari Renzi tocca percentuali bulgare: quasi tre elettori su quattro hanno tracciato la croce sul suo nome. A Borgoratti, altro quartiere storicamente “rosso”, è al comando con un robusto 63%. A San Desiderio/Nasche il sindaco di Firenze sfiora il 60%, ma notevole la performance di Civati che strappa il 25% dei consensi.

«Queste primarie dimostrano almeno due cose», dichiara Alessandro Mangini, consi-gliere muni­cipale del Partito Democratico; «primo: il popolo del PD esiste, vuol far sentire la sua voce e la sua vicinanza al partito e col suo voto di massa chiede a gran voce una forte discontinuità rispetto a un passato fallimentare; e la realizza, questa discontinuità, affidando la segreteria a un giovane uomo di 38 anni dalle idee chiare, che parla un linguaggio anticonvenzionale, diretto e concreto; se­condo: oggi è caduto in Italia un altro muro di Berlino: piaccia o no, con queste primarie è nata una nuova sinistra che chiude definitivamente i conti, pur rispettandola, con l’eredità del PCI. “Sinistra”, storicamente, significa libertà, giustizia, solidarietà e cambiamento. Questo è quanto i nostri elettori chiedono al nuovo segretario Matteo Renzi».

Di fatto, tuttavia, il sindaco di Firenze sembra essere figlio di un’altra storia. Renzi 2013 come Prodi 2005? È una vittoria del cattolicesimo politico, un trionfo democri­stiano, o peggio ancora, come temono alcuni, un rigurgito moderato e neocentrista? «No, lo dico con estrema chiarezza. Renzi – spiega Mangini – proviene sì dal popolarismo, ma la sua piattaforma politica non si ferma lì. Va oltre. Renzi, in realtà, si muove in una prospettiva pragmatica e post-ideologica, ma a mio avviso recupera e attualizza una grande tradi­zione della sinistra italiana rimasta per decenni su­balterna al marxismo: il lib-lab, il riformismo so­cial-liberale, sicuramente innervato, nel suo caso, da un’ispirazione cristiana presente e ricono­scibile, ma non sbandierata».

Il PD ha eletto il suo nuovo segretario. Di fatto, al successo di Renzi non è estraneo il passaggio di tanti, tantissimi ex bersaniani sotto le sue insegne. Non è un mistero che anche nel piccolo Bavari l’ultimo segretario dei DS, Bruno Villa, e lo stesso Mangini, appartengano a questa categoria. Del resto, i renziani della prima ora, nel nostro paese, erano appena una trentina. L’8 dicembre sono più che triplicati. L’Immacolata ha fatto il miracolo? A parte l’ironia, è comunque un nuovo capitolo nella storia della sinistra italiana. Tutto da scrivere.

LORENZO PERINOT

Primarie PD per l’elezione del segretario nazionale (Valle Sturla – incompleta [manca Appa­rizione])

 

Matteo Renzi

Pippo Civati

Gianni Cùperlo

Bavari

95 voti

73,6%

23 voti

17,8%

11 voti

8,5%

S.Desiderio

78 voti

59,5%

33 voti

25,2%

19 voti

14,5%

Borgoratti

281 voti

63,3%

77 voti

17,3%

86 voti

19,3%

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