Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Friday August 17th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Meteo impazzito, grave frana a Bavari

I violenti acquazzoni degli ultimi giorni non hanno lasciato indenne nemmeno il territorio di Bavari. Oltre ai disagi che si ripetono puntualmente in casi come questi (fiumane d’acqua sulle strade, allagamenti in Via Bolano, Via Lastrego di Resa, Salita alle Piane e Via Livello), un edifi­cio e soprattutto le sue immediate pertinenze hanno subito seri danni a causa dell’improvviso accen­tuarsi di un movimento franoso già in essere da anni e, stando alla testimonianza degli abitanti, ben noto alla civica amministrazione sin dai tempi della Giunta Pericu.

La parte alta della frana di Via Induno, in corri-spondenza di Via Oroboni, nel punto di Ba­vari popolarmente chiamato Lomellina, ha prodotto un cedimento di oltre mezzo me­tro, testimoniato dalle foto. Le due famiglie residenti nell’immobile – cinque persone in tutto – sono state evacuate per ovvi motivi di sicurezza. Al momento non è dato sapere i tempi della messa in sicurezza e quindi del rientro a casa dei residenti.

Sul posto, lunedì mattina, sono accorsi i Vigili del Fuoco e la Polizia locale, insieme con i responsa­bili dell’area tecnica del Municipio. Ha compiuto un sopralluogo anche l’assessore al territo­rio Michele Raffaelli, che il giorno prima aveva seguito passo passo l’evolvere della situa­zione a Capolungo, propaggine est a mare del Municipio Levante, dove si è verificata un’altra grave frana.

Proprio l’assessore Raffaelli ha esternato sul suo profilo Facebook il suo pensiero sul tema, di scot­tante attualità, del dissesto idrogeologico: «Credo sia ora di mettere in primo piano que­sta emergenza. A fianco della legge elettorale, dei conti, dell’occupazione, si deve mettere la salvaguardia del nostro territorio. Senza attenuanti, senza recriminazioni, senza guardare a quello che non si è fatto, ma destinando azioni concrete per l’immediato futuro! Se il 10% de­gli investimenti, fosse destinato al riassetto idrogeologico, a quante imprese daremmo la­voro, faremmo pagare le tasse, daremmo ossigeno?».

Le statistiche dicono che le precipitazioni, in questo periodo, sono più che raddoppiate rispetto al passato. Il clima, di fatto, è mutato, quasi tropicalizzandosi. Diventano pertanto sempre più urgenti ben precisi interventi di prevenzione e manutenzione, allo scopo di evitare pericoli e disastri an­cora maggiori.

(Redazione)

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