Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday August 12th 2020
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Primarie PD, Bavari incorona Cavarra

A Bavari risultato bulgaro a favore del sindaco di Sarzana, sponsorizzato da Burlando. Affluenza al minimo storico, ma il calo è inferiore alla media regionale. Un congresso “muscolare” da cui il Partito Democratico esce profondamente diviso.

Rosa rossa (simbolo del socialismo) donata da un’elettrice, accanto all’urna con le schede delle primarie PD di Bavari

Le primarie del PD per la segreteria regionale fanno flop un po’ dappertutto, anziché a Bavari, dove il numero di votanti, pur in forte calo, rimane nettamente superiore al 50% dei partecipanti a quelle di dicembre, che incoronarono Matteo Renzi segretario nazionale. In generale, i votanti sono meno di un sesto rispetto alle primarie del 25 ottobre 2009.

Dalle 8 alle 20 di domenica 16 febbraio, ottanta elettori si sono recati all’ex Carnaby della S.M.S. «Operai e Contadini» per esprimere il loro suffragio. Tra di loro, anche un esponente locale di un partito politico di altro orientamento, al quale non è stato negato l’accesso al voto (come sarebbe invece previsto dal regolamento).

Il risultato finale, largamente prevedibile, è stato il seguente: 67 voti per Alessio Cavarra (dell’area renziana), 7 per Stefano Gaggero (l’outsider di area civatiana), solo 6 per Giovanni Lunardon (cuperliano sostenuto anche da parecchi renziani).

Bruno Villa, ex segretario DS di Bavari, grande sponsor di Alessio Cavarra

Fondamentale, nel produrre questo esito, l’appoggio dato a Cavarra, sindaco di Sarzana, dal governatore Claudio Burlando. Poco più di una settimana fa, quest’ultimo aveva accompagnato il suo candidato proprio a Bavari, località che al presidente della Regione deve molto. A favore di Cavarra si è speso tantissimo l’ultimo segretario dei DS, Bruno Villa, candidato nella relativa lista.

Di testimonianza, per sua stessa ammissione, il sostegno dato da Alessandro Mangini a Stefano Gaggero (che ha fruttato una manciata di voti). «È stato un brutto congresso, pieno di colpi sotto la cintura. Ho votato Gaggero proprio per segnalare un malcontento diffuso, che solo in parte si è trasformato in consenso, e che in larga misura si è espresso in un’astensione che suona come un serio campanello d’allarme».

Il più votato in Liguria è risultato essere Alessio Cavarra con il 48,02%, seguito appunto da Lunardon (44,12%) e dal più staccato Stefano Gaggero (7,86%). Nessuno di loro ha avuto il 50% più uno dei voti validi, dunque sarà la nuova assemblea regionale del PD a eleggere sabato prossimo il nuovo segretario regionale del partito: leggero vantaggio per Lunardon, che ha dalla sua 120 delegati, contro i 109 di Cavarra e i 21 di Gaggero. Per essere eletti serve una maggioranza di 126 delegati.

Lunardon ha stravinto a Genova realizzando il 50% nel collegio di Levante, il 60% nel collegio Centro e il 56% nel collegio Ponente. Inoltre ha vinto 4 collegi su 5 in Liguria; unica città dove è uscito sconfitto è La Spezia, con il dato eclatante di Sarzana.

I tre candidati alla segreteria regionale del PD: Giovanni Lunardon, Alessio Cavarra, Stefano Gaggero

Per quanto riguarda il resto della Valle Sturla, a San Desiderio il numero dei votanti ha subito un autentico tracollo: appena 23, un’inezia rispetto ai 131 di dicembre. Primo classificato, a sorpresa ma non troppo, Gaggero, con 12 preferenze (lo sosteneva Alessio Giannetti, segretario del circolo PD Valle Sturla e residente in zona, candidato con lui in assemblea regionale); Lunardon (6 voti) e Cavarra (5) si spartiscono ciò che resta dello scarno bottino.

Grande equilibrio a Borgoratti, dove, a fronte di una bassissima partecipazione al voto (51 elettori), Lunardon ha ottenuto 19 suffragi, contro i 17 di Cavarra e i 14 di Gaggero. Ad Apparizione, invece, poderosa affermazione di Lunardon, che assomma un’ottantina di voti, seguito a distanza siderale dai due competitori, fermi attorno alla decina di preferenze ciascuno.

Il bilancio finale dice che nessuno ha la maggioranza dei delegati al parlamento dei democrats liguri. Pertanto, tutto dipenderà dalla scelta di Gaggero e dei suoi eletti (Giannetti è tra questi): il match-ball è nelle loro mani. L’8% del giovane sturlese e i suoi 21 compagni di cordata saranno determinanti ai fini dell’incoronazione del nuovo segretario. Una bella gatta da pelare; ma soprattutto un partito in frantumi, difficile da ricostruire.

Andrea Cevasco

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