Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday October 21st 2020
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Su e giù per la città/2

Stavolta raccontiamo di una classica gita fuori porta, ovvero al Righi.

Nel 1890 si fece sentire forte la richiesta di espandere e potenziare le linee di trasporto e collegamento di Genova. La collina del Righi, a nord della città, non fece eccezione e venne inglobata nei miglioramenti in via di progettazione. Due svizzeri, Francesco Giuseppe Bücher e suo figlio Teodoro, avevano già lavorato su impianti similari a quello applicabile alla nostra città: la funicolare. Il progetto prevedeva una costruzione in due tronconi ovvero un primo tratto al coperto  tra largo Zecca e la chiesa di San Niccolò mentre il secondo  doveva essere all’aria aperta e proseguire fino al Righi.

Per i nostri standard italiani il tutto si realizzò a tempo di record: il tronco più a monte fu inaugurato il 28 settembre 1895 e quello più a valle il 15 gennaio 1897, perché il compimento della galleria fu sicuramente più complesso. Non si trattava di un impianto unico ma di due distinti, poiché  alla stazione di San Nicola i passeggeri dovevano trasbordare da una cabina all’altra. E così i genovesi conquistarono il colle che sorveglia la città.

La funicolare Zecca-Righi.

Passarono gli anni e dopo la seconda guerra mon- diale la fame di case e appartamenti si fece sentire. Palazzi, case e condomini spuntarono come funghi sui declivi collinari di Genova ed i mezzi privati non erano così numerosi come oggi. Bisognava rinforzare i tratti del trasporto pubblico e nel 1963 la fermata di San Niccolò divenne il punto di incrocio e snodo della funicolare, mentre il capolinea del Righi venne spostato a monte di alcuni metri. Si ricostruì totalmente il tracciato e venne sostituito completamente il materiale  rotabile. Il compito di ammodernamento fu affidato nuovamente ad una ditta svizzera. La nuova funicolare Zecca-Righi entrò in servizio il 28 maggio 1966.

Quanti di noi, ragazzi oltre gli “anta”, sono saliti a bordo dei vagoncini con un misto di eccitazione e timore? Credo che siano ben pochi i genovesi che non hanno mai usufruito di questo servizio.

Panorama di Genova dal colle del Righi.

Da qui poi si può progettare una bella escursione al parco del Peralto, il giro dei forti o una visita istruttiva e divertente all’osservatorio astronomico. C’è n’è per tutti i gusti perciò scarpe comode, bottiglietta d’acqua, zaino in spalla e via  a camminare!

CATERINA DE FORNARI

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