Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Friday August 17th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Frana di via Induno, le prime mosse del Comune

Mercoledì 2 aprile si è svolta a Bavari, presso la S.M.S. “Operai e Contadini”, l’assemblea pubblica voluta dal Comune di Genova per informare i cittadini sullo stato della frana di via Induno e sulle contromisure che la civica amministrazione intende assumere.

Valeria Garotta e Gianni Crivello (a dx), assessori comunali

Presenti gli assessori comunali Valeria Garotta (Ambiente e territorio), Gianni Crivello (Lavori pubblici e protezione civile), l’assessore municipale Michele Raffaelli e diversi tecnici, i presenti (una cinquantina) sono stati informati della necessità, da parte del Comune, di procedere anzitutto all’esproprio di una parte dei terreni sui quali insiste il movimento franoso. Altri terreni subiranno, invece, solo una occupazione temporanea. L’ente pubblico, per legge, non può intervenire con proprie risorse su proprietà private; e il versante collinare in questione risulta frazionato in oltre cinquanta particelle catastali.

Ad esito di tutta questa serie di atti burocratici, di non immediata esecuzione (la procedura è abbastanza complessa), sarà possibile predisporre la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori, che, tempistica alla mano, dovrebbero cominciare non prima del prossimo anno.

Il Comune sta inoltre continuando a monitorare la situazione della frana, con particolare attenzione all’area della palazzina evacuata oltre due mesi fa. Sono previsti ancora, almeno, quattro monitoraggi. Da quelli effettuati finora, si è registrato un ulteriore cedimento dei terreni afferenti all’immobile, che, tuttavia, non hanno coinvolto la struttura dell’edificio. È però ancora presto per poter dare il “cessato allarme”.

(Redazione)

Lascia un messaggio

Tu devi essere loggato Inserire un commento.



Better Tag Cloud