Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Tuesday December 18th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Europee, anche in Valle Sturla il PD davanti a tutti

Risultato netto e omogeneo, il PD scollina oltre quota 40% e distanzia di molto il M5S. Il Levante, dopo l’exploit grillino delle scorse Politiche, si risveglia (social)democratico. Annichilita Forza Italia, Tsipras se la cava per il rotto della cuffia. Male la Lega Nord, irrilevanti gli altri. Possibili conseguenze all’interno della maggioranza che regge il Comune.

Europee 2014: vittoria del PD e del premier Renzi

Il risultato uscito dalle urne è inequivocabile. Il Partito Democratico-PSE è di gran lunga il primo partito di Genova (nell’intero Comune il PD è al 44,5%); vince e convince anche in Valle Sturla (col 42,7%) e nel Municipio Levante (43,3%), dove alle scorse politiche era stato nettamente sopravanzato dal Movimento 5 Stelle, che stavolta si ferma al 32,5% in vallata e addirittura al 26,9% sull’intero comprensorio municipale (segno che a voltare le spalle a Grillo è stato proprio l’elettorato della zona dove risiede). La rinata Forza Italia di Berlusconi non gode affatto di ottima salute: è al 12,4% nel Municipio e appena al 9% in Valle Sturla. Se la cavicchia la Lista Tsipras (estrema sinistra) che tocca quasi il 4,8% nel Levante e lo supera di un paio di centesimali sul territorio che riunisce Bavari, S.Desiderio, Borgoratti e Apparizione. Male la Lega Nord (3,8% nel Municipio, di cui appena 4,2% in Valle Sturla, sua precedente roccaforte).

I risultati del seggio 590 (Bavari)

Veniamo a Bavari (seggio 590): il partito di Matteo Renzi con i suoi 237 voti ottiene un roboante 46,7%, piazzandosi a poco più di tre punti sotto la maggioranza assoluta. Quasi un elettore su due ha dunque votato PD. Segue – ma distanziato di ben 13 lunghezze – il Movimento 5 Stelle, che col suo 33,7%, frutto di 171 voti, si conferma forte ma non fortissimo. A distanza siderale, ecco Forza Italia, sprofondata a un miserrimo 6,1% (31 voti). Sopra la soglia del 4% rimane solo la Lega, con i suoi 24 voti (4,7%). Va malaccio Tsipras (15 voti, 2,9%), male l’accoppiata Alfano-Casini (NCD-UDC, 10 voti e 2% scarso), malissimo Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale (8 voti e l’1,6%). Praticamente non pervenuta Scelta Europea (4 voti, 0,8%) e le restanti formazioni in lizza.

La Valbisagno, dal canto suo, non presenta valori significativamente difformi rispetto a quelli emersi ed evidenziati nel confinante Municipio Levante. A Fontanegli (seggio 589), il PD è al 44,8%, di contro al 34,8% ottenuto dai pentastellati; Forza Italia caracolla al 7,4%, mentre Tsipras strappa un ottimo 5%; Lega al lumicino o quasi con appena il 3,2%.

I due seggi di S. Desiderio, presi complessivamente, vedono il PD al 42,1%; otto gradini più sotto, il M5S, col 34%. Forza Italia supera di poco l’8%. Bene Tsipras (5,9%), un raggio di luce anche per la Lega Nord (5,8%).

Renata Briano (PD), votatissima a Bavari, eletta europarlamentare nel gruppo socialdemocratico

In merito alle preferenze ai candidati, a Bavari fa il botto Renata Briano (PD, 81 voti), seguono, sempre nel PD, il giovane Brando Benifei (46 voti) e la capolista Alessia Mosca (41). Bottino di 35 preferenze per Sergio Cofferati. L’elettorato grillino, invece, si compatta sulla lista ma evidentemente non ha molta voglia di scrivere: solo 7 voti a testa per le candidate genovesi Marika Cassimatis e Alice Salvatore. Tendenza simile negli altri seggi locali. La Briano svetta in testa alla classifica delle preferenze pure nel seggio di Fontanegli (31), mentre nei due di S. Desiderio va per la maggiore Cofferati (84 voti).

Il responso elettorale è, nella sostanza, omogeneo un po’ dappertutto. A Genova come altrove si rileva un rafforzamento del PD a trazione renziana, che sicuramente incamera quote consistenti di elettorato moderato deluso dal centrodestra e spaventato da Grillo; e un sensibile ridimensionamento del Movimento 5 Stelle, tuttavia meno marcato rispetto al resto d’Italia. Situazione drammatica in casa di Berlusconi & co.: i partiti costituenti il vecchio PDL (FI, NCD e FdI-AN), insieme alla Lega, nel capoluogo ligure non toccano, sommati insieme, nemmeno il 20%.

Il PD, smentendo ogni pronostico, si riprende la città e le sue delegazioni. Mentre per i grillini si apre un momento di profonda riflessione, suona un campanello d’allarme per il sindaco Doria. I rapporti di forza in Comune non sono più paritari: l’estrema sinistra di fede doriana oggi rappresenta appena la nona parte di ciò che è, da solo, il Partito Democratico.

LORENZO PERINOT

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