Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday August 5th 2020
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Luciano Valerio, «la libertà è partecipazione»

Si è spento lo scorso 29 settembre, a Borgoratti, un grande protagonista del nostro territorio, storico presidente del Movimento “Le Contrade”. Un nostro ricordo.

Se ne è andato, in punta di piedi, quasi non volesse recare disturbo a nessuno, Luciano Valerio, 86 anni, nostro concittadino acquisito (risiedeva a Borgoratti) e uomo dall’indomita passione civile e sociale, espressa, nel corso dei lustri, in molti modi.

Luciano Valerio

Luciano, che per vero di primo nome faceva Romano, nacque nell’agosto 1928 a Monteselice, nel padovano, figlio di un operaio e di una casalinga. Il periodo storico in cui si svolge la sua infanzia non è certo il più roseo, visto che è quello che prelude allo scoppio del secondo conflitto mondiale, con il bagno di sangue che ne conseguì. Ma è proprio in quegli anni che matura nel giovanissimo Luciano una forte coscienza sociale e democratica.

Nel dopoguerra si mette al seguito del padre, che nel frattempo ha assunto ruoli di responsabilità all’interno del sindacato bianco. Luciano, nonostante la radicata fede cattolica che gli deriva dall’educazione familiare e dalle convinzioni personali, si avvicina, sul piano politico, al pensiero socialista, arrivando a prendere la tessera del PSI e a schierarsi sulle posizioni della sinistra interna, rappresentata dalla corrente di Riccardo Lombardi. Al suo duplice credo (quello religioso e quello politico) resterà coerentemente fedele sino alla fine dei suoi giorni.

Diplomatosi ragioniere, Luciano lavorò per quarant’anni: prima a Fano e poi, trasferitosi nel capoluogo ligure sul finire degli anni ‘50, alle dipendenze del Comune di Genova, occupandosi in particolare degli anziani e degli istituti pubblici di ricovero loro destinati, in quella che al tempo veniva chiamata la “Ripartizione Assistenza”.

Il simbolo del movimento “Le Contrade”

La sua profonda vocazione sociale lo portò a ricoprire ruoli e funzioni nell’associazionismo e nel volontariato sia di matrice laica che cattolica, dedicandosi inoltre – sino alla soglia dell’80° compleanno – all’organiz-zazione di comitati spontanei di cittadini impegnati nella tutela e promozione del territorio della Valle Sturla e del Levante genovese in genere. Tra le sue tante opere di questo tipo, impossibile non ricordare il movimento “Le Contrade”.

I valori e gli ideali che ne animarono la lunga esistenza lo portarono naturalmente a stabilire partnership e legami di amicizia con altre persone impegnate nel mondo del no profit locale. Tra il 2004 e il 2007, poco prima di ammalarsi, visse un’intensa e proficua stagione di collaborazione con il Circolo Acli San Giorgio di Bavari.

Luciano Valerio, piccolo grande uomo (nell’84 l’amato Presidente Pertini lo nominò cavaliere della Repubblica per meriti sul lavoro), lunedì scorso ha infine chiuso quei suoi occhi che dall’alba al tramonto avevano sprizzato lampi di vivacità, lasciando la moglie Margherita Fabbri, compagna di una vita, il figlio Luca, professore, letterato, poeta e uomo politico, e tanti amici che in questi giorni hanno voluto manifestargli il loro affetto e tributargli l’ultimo saluto.

Che cosa ci resta di lui, qual è, in estrema sintesi, il significato di un cammino come il suo? Una vita spesa più per gli altri che per se stesso, una volontà di bene rimasta tenace e salda sino all’ultimo, un insopprimibile desiderio di prossimità e di partecipazione, l’urgenza di incarnare e di testimoniare – alla base come al vertice – un umanesimo al tempo stesso tutto socialista e tutto cristiano. Una spiritualità del fare. Perché, come cantava Gaber, la libertà o è partecipazione, o non è.

Buon riposo, amico e compagno Luciano, che la terra ti sia lieve e il cielo senza confini.

ALESSANDRO MANGINI

Lascia un messaggio

Tu devi essere loggato Inserire un commento.



Better Tag Cloud