Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday July 8th 2020
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Bavari, Via Bocciardo, Capolungo: il Levante frana, dal Municipio un appello al Comune

Il Municipio Levante è tornato a interrogarsi sul problema del dissesto idrogeologico del territorio e, nella fattispecie, delle più gravi conseguenze che esso ha prodotto negli ultimi anni nell’area di sua competenza. Lo ha fatto con una mozione, presentata al consiglio municipale del 23 febbraio dal capogruppo del PD Gianni Calisi a nome di tutti i gruppi di maggioranza.

Capolungo, impressionante fotografia del crollo avvenuto nel gennaio 2014

Nel testo, che reca in calce le firme, oltre che di Calisi, di Federica Mantuano (SEL), Gianluigi Za­dro (Progresso Ligure), Alessandro Mangini (PELLS) e Paola Borghini (Rifondazione Comunista), si ricostruisce la storia di tre criticità irrisolte: il crollo della scogliera di Capolungo, il cedimento struttu­rale di una palazzina in Via Bocciardo nella zona di Borgoratti e la frana di Via Oro­boni/Via Induno tra Bavari e San Desiderio.

Via Bocciardo, presso Borgoratti: la palazzina evacuata oltre tre anni fa

L’impatto di questi eventi è stato pesante: 31 cittadini sono stati evacuati e si ritrovano tutt’oggi fuori delle proprie abitazioni (i residenti in Via Bocciardo da oltre tre anni, quelli di Capolungo e di Ba­vari a partire dal gennaio 2014), con poche, parziali o insoddi-sfacenti risposte ottenute da parte degli organi pubblici competenti, perciò danneggiati sul piano morale, materiale, economico e dei di­ritti di cittadinanza.

La conclusione del documento (presentato da tutto il centro-sinistra e approvato all’unanimità, dunque con i voti di tutta la minoranza di centrodestra) merita di essere riportata per intero:

«Considerato che:

- è dovere del Sindaco occuparsi del benessere dei cittadini;

- nei casi sopra evidenziati esistono evidenti motivi di intervento pubblico, seppur diversi fra loro;

- anche in caso di conflitti di competenza fra più enti pubblici è il Comune, in quanto Ente pros­simo al cittadino, a doversi far carico di promuovere la concertazione dei diversi enti coin­volti al fine di arrivare ad una soluzione condivisa nell’interesse della collettività;

- l’azione amministrativa deve essere improntata a chiarezza e certezza delle risposte, quand’anche le stesse si rivelino in tutto o in parte negative per i cittadini coinvolti, sì che ri­sulta particolarmente grave il continuo rinvio di un esame complessivo delle questioni espo­ste, finalizzato ad assumere una posizione definitiva in merito a ciascuna di esse;

Via Oroboni a Bavari, da anni zona soggetta a rischio frane

tutto ciò premesso il Consiglio del Municipio Levante impegna il Presidente e la Giunta munici­pale a farsi promotori presso tutte le istituzioni coinvolte e in particolare presso il Co­mune, affinché sia al più presto avviata l’elaborazione e/o esecuzione di progetti atti a supe­rare le criticità dovute alle frane di Via Bocciardo, di Via Aurelia e di Via Oroboni e Via In­duno, ponendo la massima attenzione, in primo luogo, al rientro nelle proprie abitazioni delle 31 persone sfollate».

La palla, quindi, passa ora al Comune di Genova, il quale, dopo questa sollecitazione proveniente da una sua importante articolazione territoriale, sarà chiamato a rompere gli indugi e a dire con chia­rezza ciò che intende fare in proposito, soprattutto in termini di interventi operativi e di eventuali risarcimenti.

Nel frattempo, si registra una buona notizia: dallo scorso 19 febbraio, dopo 38 giorni di chiusura, Via Montelungo, la strada che congiunge Bavari a S.Eusebio, è stata riaperta al traffico. Sono in corso lavori di risistemazione del fondo stradale nei punti più deteriorati, nella zona di Serino.

(Redazione)

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