Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday July 8th 2020
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Signore e Signori, la Scuola di Bavari!

Mercoledì 2 dicembre è previsto l’OPEN DAY della Scuola “Gioiosa” (primaria) e della Scuola dell’Infanzia di Bavari.

L’obiettivo è quello di illustrare ai genitori con bambini in età scolare le attività, le risorse, le potenzialità della struttura e comunità scolastica del nostro paese.

Un appuntamento importante da fissare in agenda.

 

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Cosa dire che non sembri uno slogan pubblicitario finalizzato solo a fare “cassa” di iscrizioni? Eh già… non è facile.

Ripenso ad una bellissima lettera di Mario Lodi, inviata qualche anno fa agli insegnanti, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico e la riporto perché delinea bene le fatiche della scuola dei giorni nostri.

«Care maestre e cari maestri,
mi è capitato spesso, in questo periodo, di ricevere lettere o telefonate da qualcuno di voi. La domanda che mi viene rivolta con maggiore insistenza è: “Come facciamo a insegnare, in tempi come questi?”.
I sottintesi alla domanda sono molti: il ritorno del “maestro unico”; classi sempre più affollate; bambini e bambine che provengono da altre culture e lingue e non sanno l’italiano etc.
Anch’io, come voi, soprattutto nei primi anni della mia attività di maestro, mi ponevo interrogativi analoghi.
Ho cominciato ad insegnare subito dopo la guerra. Le classi erano molto numerose. Capitava anche di avere bambini e bambine di età diverse.
Forse qualcuno di voi ha la brutta sensazione di lavorare come dopo un conflitto: in mezzo a macerie morali e culturali, a volte causate dal potente di turno – ce n’erano anche quando insegnavo io – che pensa di sistemare tutto con qualche provvedimento d’imperio.
I vecchi contadini delle mie parti dicevano sempre che i potenti sono come la pioggia: se puoi, da essa, cerchi riparo; se no, te la prendi e cerchi di non ammalarti e, magari, di fare in modo che si trasformi in refrigerio e nutrimento per i tuoi fiori.
Il mio augurio per il nuovo anno scolastico è questo: NON SENTITEVI MAI DA SOLE E DA SOLI!
Prima di tutto ci sono i bambini e le bambine, che devono essere nonostante tutto al centro del vostro lavoro e che, vedrete, non finiranno mai di sorprendervi.

(…) Poi ci sono anche i genitori e le zie e i nonni dei vostri alunni e delle vostre alunne, che possono darvi una mano, se saprete, anche insieme a loro, rendere la scuola un luogo accogliente e bello, in cui ciascuno abbia il piacere e la felicità di entrare e restare assieme ad altri.
Non dimenticate che davanti al maestro e alla maestra passa sempre il futuro. Non solo quello della scuola, ma quello di un intero Paese: che ha alla sua base un testo fondamentale e ricchissimo, la Costituzione, che può essere il vostro primo strumento di lavoro.
Siate orgogliosi dell’importanza del vostro mestiere e pretendete che esso venga riconosciuto per quel moltissimo che vale.
Un abbraccio grande. Mario Lodi
»

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La scuola di oggi è difficile da “fare”, da gestire, da sostenere per tanti motivi, ma ha ragione Mario Lodi quando parla del sostegno delle famiglie, dei nonni, delle zie… di una comunità intera che fa sentire agli insegnanti di esserci, coadiuvando la scuola nel delicato compito educativo – proponendo iniziative o accogliendo richieste – sempre rispettando i rispettivi ruoli e funzioni. I bambini questo lo sentono. Sanno di essere guidati nella stessa direzione.

Le classi non sono numerose. I bambini possono essere seguiti ed aiutati a crescere nel rispetto dei loro tempi. I contatti con la Scuola dell’Infanzia sono continui, non si interrompono mai anche grazie al pre-scuola che è una grande risorsa grazie alle maestre e alle collaboratrici scolastiche che sono un aiuto imprescindibile e preziosissimo al fianco di tutte le maestre.

E allora, se potessimo rispondere a Mario Lodi, davvero potremmo dire che non siamo affatto soli e… come diceva il nostro ex Ds Gino Facen: ”Bavari è un’isola felice!”

LE MAESTRE

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