Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Friday February 23rd 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Referendum trivelle, un flop. Con qualche “se” e qualche “ma”.

A Bavari affluenza sotto il 30%. Inutile la plebiscitaria affermazione del “sì”

I dati sono impietosi: il referendum abrogativo sulla durata delle trivellazioni in mare è stato disertato almeno da sette elettori su dieci. Il popolo italiano è sempre più allergico ai seggi elettorali. La complessità del quesito, la carenza di informazione, l’invito all’astensione del Presidente del Consiglio hanno fatto il resto. Ed è così che 350 milioni di euro (tanta risulta essere stato l’esborso di denaro pubblico per organizzare la consultazione) se ne sono andati mestamente in fumo.

Veniamo ai risultati locali. Nel Comune di Genova hanno votato poco meno di 150.000 elettori, il 32,35% degli aventi diritto; un’affluenza praticamente identica alla media nazionale. L’84,39% dei genovesi ha detto sì (ossia “no” alle future trivellazioni), il 15,61% si è espresso per il no (ossia ha detto “sì” al mantenimento dello status quo). Più di 2000 votanti hanno votato scheda bianca o l’hanno annullata.

Nell’intera ex circoscrizione Valle Sturla (Bavari – S. Desiderio – Borgoratti – Apparizione) il dato dell’affluenza è omogeneo al resto del Comune: 32,96%. Quasi uguale lo stesso risultato nelle urne: 84,83% per il sì, 15,17% per il no. Nell’ex circoscrizione di Struppa (comprendente le ex frazioni bavaresi di Fontanegli e Montelungo), l’affluenza è stata di un punto inferiore al 30% (29%); il sì è prevalso con l’82,8%, il no ha toccato quota 17,2%.

I risultati del seggio di Ge-Bavari (sez. 590)

Vediamo le singole sezioni. A Bavari (sez. 590) affluenza ferma al 28,9% (254 elettori su 879); 85,54% per il sì, 14,46% per il no. La scarsa partecipazione alle urne potrebbe essere figlia del forte legame politico ancora esistente tra questa comunità e il PD (che nella sua maggioranza renziana non partecipava al voto referendario).

A Fontanegli (sez. 589) affluenza crollata addirittura al 23,66% (meno di un elettore su quattro): plebiscito per il sì (91,54%), il no all’8,46%. In questo caso, l’alta diserzione del corpo elettorale forse è dipesa, almeno in parte, dalla scomodità del seggio rispetto alla frazione di Montelungo (un’annosa querelle mai risolta), che conta un centinaio di residenti con diritto di voto.

Le due sezioni di S. Desiderio hanno registrato un’affluenza del 32,01%, grosso modo allineata a quella comunale (sì all’86,8%, no al 13,2%). Partecipazione record, dato l’andazzo generale, nel quartiere di Apparizione, che con i suoi tre seggi ha totalizzato un’affluenza del 35,19% (sì 86,82%, no 13,18%).

Il referendum si è pertanto concluso con un nulla di fatto e il suo fallimento la dice lunga sulla sempre maggiore distanza del cittadino dalla politica. A fronte di un quasi fisiologico 40-45% che ormai tende a disertare qualsiasi appuntamento con le urne, la mossa del premier Renzi (l’appello all’astensione e ad «andare al mare») ha rappresentato il colpo di grazia per una consultazione che fin dall’inizio non scaldava i cuori della maggioranza dei cittadini. Certo, è lecito chiedersi quale sia il senso delle istituzioni di un primo ministro che, senza alcuna remora, invita gli italiani a non esercitare il diritto civile per eccellenza.

ALESSANDRO MANGINI

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