Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday December 11th 2019
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Il ritorno di Paolo & Elisa

Elisa e Paolo durante l’esibizione

Grande ritorno sulle scene di Paolo Musetti ed Elisa Licata, già leader del gruppo dei Quattro Quarti, che la sera di sabato 23 aprile hanno incantato la folta platea del teatrino Acli di Bavari con un concerto appassionante e raffinato.

I due giovani cantanti sono stati accompagnati dalle coreografie realizzate dalle ragazze del corpo di ballo di A Passi di Danza, guidate dalla maestra Chiara Rossi. Insieme con loro si sono esibite anche due giovani promesse: Carlotta Calleri (duetto con Elisa in “Se telefondando” di Mina) e Francesca Ruggeri (duetto con Paolo in “Destinazione Paradiso” di G. Grignani).

In apertura di spettacolo e all’inizio della seconda parte si sono inoltre cimentati in alcuni pezzi rap di loro produzione due ragazzi di Molassana.

I protagonisti del concerto

Paolo ed Elisa hanno dimostrato di non aver perso nulla del loro smalto vocale (anzi) e hanno offerto interpretazioni davvero emozionanti. Il tutto impreziosito da un sapiente gioco di luci ed effetti speciali curati da Simone Fiorani, tecnico audio.

Moltissimi applausi alla fine, per una serata di notevole livello artistico, che, per di più, ha avuto una finalità benefica: i proventi sono stati infatti destinati alla ristrutturazione del santuario N.S. della Guardia di Bavari, bisognoso di urgenti lavori.

Qualcuno ha giustamente sottolineato che questa forma originale di beneficenza s’innesta alla perfezione nella tradizione locale, dato che il santuario fu costruito, nel 1923, grazie soprattutto al volontariato di tanti abitanti di Bavari e Fontanegli di quell’epoca che, su e giù per le valli del Bisagno e dello Sturla, portavano a Bavari carichi di pietre raccolte nei greti dei due torrenti, utilizzati dai muratori per erigere l’edificio sacro. Oggi per tenerlo in piedi non servono pietre, ma (anche) note musicali.

(Redazione)

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