Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Tuesday December 1st 2020
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

L’inquieta «Calma» di Luca Valerio

È uscito da qualche settimana per i tipi di Zona Contemporanea l’ultima fatica letteraria di Luca Valerio, professore di lettere che ha la sua dimora in quel di Borgoratti. Si intitola «Calma» ed è una raccolta poe­tica che antologizza il flos florum della sua produzione degli ultimi due o tre lustri, attentamente selezio­nata e sottoposta a un’ulteriore operazione di rifinitura e labor limae.

Il dettato poetico di Valerio non è facile: se per linguaggio, temi e contenuti la musa valeriana è manife­stamente calata nel nostro tempo e s’inserisce nel quadro dell’ormai lunghissima stagione del decadenti­smo europeo (dal quale assume come pilastro fondante il motivo della crisi dell’io e della sua scissione in­teriore), sul piano squisitamente stilistico (recupero di una metrica rigorosa, impiego – senza inibizioni di sorta – della rima baciata, riproposta del sonetto come struttura poetica ordinata e in sé compiuta, ecc.), essa presenta caratteristiche in larga misura originali e antimoderne. La poesia di Valerio vuole, se possibile, occupare quello spazio quasi incommensurabile che, nel secondo ‘900, s’estende tra Sanguineti e Caproni, o tra Penna e Luzi. In fondo è noto fin dai tempi di Euclide che due rette parallele s’incontrano sì: all’infinito.

L’autore

L’evidente contrasto tra l’argomento del suo canto e la forma con la quale lo riveste è quasi certamente il più potente indizio dell’intima lacerazione che ferisce lo spirito del poeta e che in questa antinomia, così come in decine e decine di altri ossimori, trova espressione e sfogo. Il suo io, infatti, tradisce un volto plurimo, per così dire trinitario: all’io-penso di cartesiana memoria (rievocato dallo stesso Valerio in un breve componimento in funzione di epigrafe) si affiancano e sovrappongono almeno un io-sento e un io-voglio. È soprattutto l’inappagamento di quest’ultimo a scombinare l’armonia dell’essere e a farlo precipitare in un limbo dove kaos e kosmos s’inseguono e si fronteggiano senza freni e senza fine.

La raccolta è suddivisa in diverse sezioni di eterogenea estensione. Si svaria dalle composizioni passional­mente e talora violentemente erotiche a testi di denuncia e d’impegno civile e politico (Valerio vanta una militanza or­mai trentennale nei movimenti pacifisti, ambientalisti e no global della sinistra critica), fino a quelli consa­crati al dolente tema dell’autoanalisi e della memoria, entro i quali si staglia la sezione “Pater”, dedicata al padre Luciano, scomparso dopo una lunga e debilitante malattia. L’accento si fa lirico, malinconico e struggente, pregno com’è di sincera pietas filiale. E il padre, che è origine, è anche porto, come si evince dai versi di «fra quarant’anni attendimi». Nel padre adesso trasumanato, il flusso della vita del figlio intravede una mèta che è poi l’approdo alla sua stessa sorgente; nel memoriale elevato a culto (padre icona e simbolo del Deus-Pater) ha il pegno della futura e finale ricapitolazione.

Come il lettore avrà capito, il titolo della raccolta è in tutto e per tutto ingannevole. Non c’è «Calma» in queste strofe, anzi, semmai una perenne inquietudine pronta a esplodere spesso e volentieri in un incon­tenibile furor, tale da mettere a soqquadro razionalità, codici, consuetudini: ovunque e comunque, fuorché – come s’è detto – nel metro, di cui il poeta mantiene l’assoluto controllo.

«Calma» è però un’aspirazione, la tensione a una leopardiana «quiete dopo la tempesta» non ancora rag­giunta, l’ardente aspettativa di una parusia che sorga da ceneri e detriti di un Armageddon esistenziale per aprire gli orizzonti di una vita sublimata e pacificata nell’eterna novità dell’amore.

ALESSANDRO MANGINI

La copertina del libro

 

LUCA VALERIO

«Calma» – Poesia

Ed. Zona Contemporanea

Lavagna (Ge) 2016

€ 15,00

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