Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday December 12th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Referendum costituzionale, a Bavari exploit del NO

Tutti i risultati delle sezioni elettorali del nostro territorio. In Valle Sturla e in Val Bisagno il No ben oltre il 60%.

Il referendum sulla riforma costituzionale ha avuto molti (ed eterogenei) vincitori, ma un solo vinto: il premier Matteo Renzi e, con lui, il Partito Democratico. A Bavari, un tempo non lontano indiscusso feudo del PD, non solo ha vinto il No; ha vinto, per di più, con una percentuale addirittura superiore al dato nazio­nale e a quello comunale.

I risultati del seggio di Bavari (n. 590)

Il seggio 590 (Bavari) ha dato infatti questo inappellabile responso: 384 voti per il No (62,1%), 234 voti per il Sì (37,9%). Affluenza al 71%. 3 schede bianche e 5 nulle. La bellezza di 150 voti separano le due parti in lizza. I voti andati al No ricalcano quasi perfettamente quelli ottenuti, in percentuale e in numeri reali, dal PD alle elezioni politiche del 2013 (sebbene politicamente sembri passata un’era geologica).

La musica non cambia (tutt’altro) nei seggi delle comunità vicine: a Fontanegli, sezione 589, solo 195 voti per il Sì (35,5%) e ben 354 voti per il No (65,5%). Qui però l’affluenza si è fermata al 63,4%.

A San Desiderio, dove le sezioni elettorali sono due, Sì al 36,2% (402 voti) e No al 63,8% (709 voti). Af­fluenza al 69,1%.

Nel complesso della delegazione ed ex circoscrizione della Valle Sturla (Bavari – San Desiderio – Borgoratti – Apparizione), affluenza al 69,9%, No al 62,65% e Sì al 37,35%. Nell’intero Municipio Levante (territorial­mente competente da Bavari a Capolungo), le cose per il Sì vanno un po’ meglio: si piazza infatti al 43,5%, di contro a un No “appena” al 56,5%. Nel Municipio Media Valbisagno (Struppa-Molassana-Staglieno), No al 63,8% e Sì al 36,2%.

MATTEO RENZI

Risultati uniformi che dimostrano – in modo netto e inequivocabile – il giudizio negativo dato dall’elettorato locale e nazionale a quella che, secondo i proponenti, presidente del Consiglio in primis, avrebbe dovuto essere la «madre di tutte le riforme». Ma, piaccia o no, quello del popolo è altresì stato un giudizio negativo nei confronti del governo Renzi. Il premier, ora dimissionario, ha avuto il torto di perso­nalizzare all’estremo questa campagna referendaria: la grande maggioranza degli italiani si è così recata in massa alle urne interpretando questa consultazione come un “referendum improprio” pro o contro l’ex enfant prodige di Rignano sull’Arno.

È stato un voto, infine, plastica espressione del profondo malessere sociale che attraversa e attanaglia tutto il Paese, per effetto di un’infinita crisi economica alla quale nessuno degli ultimi governi ha saputo porre né fine né rimedio. La rabbia degli esclusi, degli ultimi e dei penultimi, in larga misura ignorata dall’esecutivo e dalla sua maggioranza politica, era forte e fortemente si è manifestata.

Sono, questi, temi sensibili e questioni aperte circa i quali il partito di maggioranza relativa (se ancora lo è) farà bene, dalle nostre parti come altrove, a interrogarsi e che farà ancor meglio a porre all’ordine del giorno. Da Bruxelles fino alle istituzioni locali.

Grisù – Il Drago Buono

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