Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Tuesday August 11th 2020
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Viva Maria! A Genova è avvenuta una cosa straordinaria…

La “Peregrinatio Mariae” con la Madonna di Fatima dal 25 marzo al 9 aprile 2017, conclusasi a Bavari con una solenne processione per la via principale del paese

E’ vero che Genova è città di Maria già da 380 anni, ma non ci si sarebbe immaginato una risposta così calorosa e partecipata per la Peregrinatio Mariae della Madonna di Fatima arrivata in questi ultimi giorni in città in occasione del Centenario delle apparizioni.

Sono state settimane fitte di preghiera, incontri, celebrazioni, con rapidi spostamenti da un capo all’altro della città per permettere che questa “celeste presenza” coinvolgesse il più possibile le varie zone della “Grande Genova”.

Tutto è iniziato più di un anno fa da un’idea per celebrare degnamente il Centenario di queste apparizioni mariane tra le più famose e importanti del mondo: l’idea è stata accolta con gioia da Mons. Nicolò Anselmi, responsabile della Pastorale Giovanile della Diocesi, all’interno delle iniziative della Missione dei giovani “Gioia piena” e così farne un “regalo” alla città, in particolare ai giovani.

Ma il “trucco” per la buona riuscita dell’impresa sta nell’aver coinvolto tante anime di preghiera nella fase preparatoria, in particolare i sette monasteri di clausura dell’ Arcidiocesi (Romite Battistine, Agostiniane, Clarisse Cappuccine, Carmelitane Scalze, Turchine/Serve del Signore, Visitandine, Passioniste), il Seminario Diocesano (con i suoi 17 seminaristi in formazione) e la “Piccola Città dell’Immacolata”, luogo di grazia, sede di tante iniziative di preghiera e attualmente sede di un “Monastero Familiare”.

Un momento della processione a Genova: il cardinale arcivescovo, il vescovo ausiliare e il clero genovese insieme a molti giovani

Provvidenziale è stata pure la coincidenza delle date scelte per iniziare e terminare la grande Peregrinatio Mariae: l’Annunciazione (il “sì” di una giovane che ha cambiato il mondo) e la Domenica delle Palme (giornata della Gioventù). Ma chi si immaginava che il 25 marzo fosse anche la data della prima “consacrazione” di Genova alla Madonna, eletta come Regina dal Doge e da tutto il Senato della Repubblica nel lontano 1637? Allora, come non rinnovare quel solenne atto dei nostri padri (il cui motto era “et rege eos”) proprio davanti alla Sacra Effige di Fatima all’interno del tempio mariano della Madonnetta, scelto dai Dogi come Santuario Ufficiale della Repubblica? Sicuramente anche questo rinnovo della Consacrazione della Città è stata una “marcia in più”!

Eccoci allora nella “bagarre” della vita di tutti i giorni della nostra cara Genova, città così originale, dalle mille sorprese. Sono state visitate una dopo l’altra ben venti comunità (parrocchie o chiese che hanno fatto da punto di riferimento per le zone limitrofe)  in poco più di due settimane. Per non parlare del “rush finale”, cioè l’incontro Pasqua Giovani della vigilia delle Palme con la processione tra gli stretti vicoli di Genova e l’arrivo solenne in Cattedrale con le campane in festa e la luna che occhieggiava. E tanti giovani hanno riempito le navate di S. Lorenzo: con loro abbiamo adorato Gesù Eucarestia, molti si sono confessati e ci siamo consacrati coralmente al Cuore Immacolato di Maria, guidati dal nostro Arcivescovo: è stata una bella Giornata della Gioventù!

Penso, insomma, che ci sia un primato di cui Genova può andare orgogliosa: una Peregrinatio simile la Madonna di Fatima non l’aveva mai fatta! In poco tempo ha coperto quasi tutto il territorio cittadino, interessando le Parrocchie, le scuole e addirittura l’Università, classi di catechismo, giovani impegnati nel servizio ecclesiale e giovani lontani. Addirittura per la prima volta è stato allestito un grande palco davanti alla Cattedrale per suonare un  concerto e dare, così, occasione di incontro anche con i giovani non avvezzi a frequentare le sacrestie.

Un momento della processione conclusiva a Bavari

E poi tanto, tanto popolo di Dio! Quanta gente ha richiamato questa Bianca Signora! Quanta gente poi ha partecipato alle sette processioni qua e là programmate a secondo delle circostanze. È probabilmente la prima volta che la Madonna di Fatima partecipa ad una Via Crucis itinerante all’aperto o ad una processione giovanile nella Domenica delle Palme. Tutte cose “speciali” che si sono concentrate in questi straordinari 15 giorni!

Nonostante il silenzio dei “grandi” e dei media, assorbiti da altre notizie e preoccupazioni, la Bianca Signora si è fatta strada da sola, come sempre, attraverso gli umili e i semplici, portando ovunque un messaggio vero, concreto e impegnativo, l’unico capace di dare speranza e fiducia all’uomo di oggi tremendamente disorientato e frastornato. Come sempre, col Rosario fra le mani, lancia a tutti un  invito che è anche una scommessa per la vita, tanto ai giovani che agli adulti, ai sani e ai malati, a chi si crede giusto e a chi si dispera, ai “buoni” e ai “cattivi”, ai credenti e ai miscredenti, ai ricchi e ai poveri, ai consacrati e ai non… A tutti dice una cosa semplicissima e straordinaria: “Abbiate l’audacia di credere nella potenza della Preghiera!”.

P. Riccardo Saccomanno ICMS

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