Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday November 14th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Tutti uniti attorno alla «Gioiosa»

Diciamo sì alla prima elementare 2018-2019. Una buona scuola è il fondamento della crescita personale, dell’aggregazione sociale e della cittadinanza attiva

Non sono nata a Bavari, abito in loco da quando mi sono sposata, ben 25 anni fa! Ad oggi mi sento a tutti gli effetti bavarese e ne sono orgogliosa e fiera.

Ho sempre amato vivere defilata dalla città quindi abituarmi ai ritmi di Bavari non è stato difficile;  i primi anni non conoscevo quasi nessuno, fatta eccezione per i vicini prossimi; con i ritmi del lavoro poi, era difficoltoso incontrare gli abitanti del paese. Poi è nato il mio primogenito, a tre anni ha cominciato a frequentare le scuole di Bavari, prima la Scuola Materna poi la Scuola Elementare Gioiosa; poi è nato l’altro mio figlio e la frequentazione delle scuole bavaresi è continuata. E proprio grazie a questa av­ventura scolastica che sono riuscita ad integrarmi con il paese ed i suoi abitanti nativi o, come me, ac­quisiti; ho iniziato a conoscere mamme, papà, nonni, zii e gran parte della popolazione di Bavari, in­trecciando amicizie piccole e grandi che continuano ancora ora, organizzando con loro mangiate, uscite ed incontri per le più svariate occasioni festive, religiose e, perché no, anche solo per il piacere di stare insieme.

Ma queste riunioni non avvengono solo per diletto; tra di noi c’è anche un grande impegno nel sociale e di volontariato per aiutarci gli uni con gli altri, collaborando per affrontare le varie problematiche che possono sorgere nel nostro meraviglioso paese. Per quello che posso (come tutti quanti i bavaresi) offro la mia collaborazione di volontariato presso la Croce Azzurra; negli anni ho anche ricoperto il ruolo di rappresentante di classe dei genitori sia nella Scuola Materna che nella Gioiosa; ancora oggi sono membro del Consiglio di Istituto dell’I.C. S. Martino-Borgoratti, del quale fanno parte le nostre scuole.

La Scuola “Gioiosa” di Bavari

Ho vissuto e vivo quindi la situazione precaria in cui da anni riversa la scuola bavarese, in entrambi i suoi plessi; per anni ho partecipato con tante altre mamme degli alunni (di ieri, di oggi e di domani) ad azioni, petizioni e raccolte firme, tutte allo scopo di evitare la chiusura dei nostri plessi scolastici che, costantemente, vengono messi in discussione solo per una questione di numeri: non tutti gli anni ci sono alunni sufficienti per la formazione delle classi in base al numero minimo stabilito, quindi (ormai di regola, visto che i governanti continuano a innalzare tale limite!) ogni nuovo anno scolastico non è sicura la creazione della classe prima; negli anni passati abbiamo sempre avuto la deroga per zona di­sagiata, siamo sempre riusciti ad aggirare l’ostacolo; quest’anno, nonostante questa agevolazione, sembra che non sia così automatica la nostra classe prima 2018-2019.

Qualcuno potrebbe osservare: “Beh, anche se per un anno non nasce la classe prima, non vuol dire che chiudano la Scuola!”. Eh no! Attenzione, perché se quest’anno non si farà la classe prima, il prossimo anno non ci sarà la seconda classe, fra due anni non ci sarà la classe terza e così via fino all’anno in cui ci sarebbe dovuta essere la quinta classe. Ma se il prossimo anno scolastico, visto il precedente, non si riuscirà a costituire la prima classe dell’anno scolastico 2019-2020 ci ritroveremo che mancherà la prima e la seconda; e così di seguito finiremo per non avere più classi nella nostra “Gioiosa”. E anche la Scuola Materna ne risentirà perché i genitori dei bambini che sono costretti a mandare i loro figli  in una scuola elementare limitrofa (non poi così tanto!), per comodità porteranno i fratelli nelle scuole materne corrispondenti. Quindi anche la scuola materna rischia di non aver abbastanza iscritti per po­ter continuare ad esistere. È per questo motivo che tutti gli anni bisogna combattere per mantenere il nostro diritto acquisito con molta fatica ad avere le scuole a Bavari.

L’aula informatica del BavariLab

Le scuole, soprattutto in una zona dislocata come la nostra, hanno una grande importanza in termini di aggregazione sociale, sono il centro della vita comunitaria del paese e creano tante iniziative con­viviali, di amicizia, d’insegnamento e di collaborazione popolare. Per fare un esempio, a Bavari è nato Bavari Lab, il laboratorio di informatica, utilizzato non solo dagli alunni ma anche dagli anziani che vogliono conoscere le tecnologie informa-tiche. Ed altre iniziative analoghe che coinvolgono grandi e piccini, alunni e nonni, genitori e figli.

Spesso ciò avviene anche con la collaborazione delle docenti, perché tutto il personale scolastico ha capito la grande ricchezza delle scuole a Bavari; per questo ci hanno sempre aiutato e supportato per riuscire a mantenere le nostre scuole; per loro lavorare in classi di non troppe unità (a differenza di quelle cittadine) è meglio: riescono a seguire più proficuamente gli alunni, i quali apprendono meglio, con meno difficoltà e per i docenti è motivo di soddisfazione; questa è la ricchezza delle nostre scuole.

Ne sono coscienti anche le associazioni di Bavari che hanno sempre affiancato noi mamme nelle bat­taglie che abbiamo sostenuto negli anni; hanno capito il valore aggiunto che la scuola porta a Bavari: senza di essa non ci sarebbe più aggregazione sociale, si creerebbe un esodo di alunni e famiglie che porterebbe alla chiusura di locali, negozi, alla scomparsa di associazioni e organizzazioni, mettendosi in moto un ingranaggio che porterebbe lentamente Bavari a diventare un “paese fantasma”.

Allora dobbiamo essere compatti ed uniti, tutti quanti noi bavaresi, utilizzatori o meno del servizio scolastico di Bavari, per tenerci strette le nostre scuole e non permettere a nessuno di chiuderle.

Una buona scuola è il fondamento della crescita personale, dell’aggregazione sociale e della cittadinanza attiva.

ANNA VAGLIERA – Consigliera d’Istituto I.C.S.M.B.

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