Il giornale di Bavari e dei Bavaresi
Wednesday December 12th 2018
Blog on-line del supplemento ad AcliGenova "Il Dragobuono" magazine di attualità, politica, cultura, spiritualità edito dal Circolo A.C.L.I SanGiorgio di Bavari. Associazione laicale cristiana di promozione sociale (L.383/07-12-2000) fondata in Bavari come Società Operaia Cattolica di mutuo soccorso il 4 maggio 1913 Direzione,redazione,amministrazione: Via Benito Merlanti,3 - 16133 Genova-Bavari Recapiti telefonici:0103450785 - 0103450496 email: redazione@aclibavari.org C.F. 80101310102

Ci vediamo a Deffe!

Piazza De Ferrari con la celebre fontana

Il classico posto per l’appuntamento tra genovesi doc è ciàssa De Ferrari: punto centrale e chilometro zero per le distanze  delle delegazioni zeneixi

La piazza è intitolata a Raffaele De Ferrari, duca di Galliera, principe di Lucedio, senatore e cavaliere della Santissima Annunziata (1831-1876).  Situata nella zona che stava tra Domoculta con il colle di Piccapietra da una parte e la regione di Soziglia e il colle di Sant’Andrea dall’altra.

Se potessimo avere le fotografie di questa zona vedremmo un cambiamento abissale dal Medioevo a oggi. Ma da quando è esattamente uguale ai nostri ricordi più recenti? Dal 1936,  anno in cui venne posizionata la fontana. Questa venne donata dall’ingegner Carlo Piaggio su volere testamentario di Giuseppe Piaggio, morto in volo nel 1930.

Alla base dell’opera vi è un’iscrizione opera di Pessagno: «Tenace affetto di ligure / superando il destino / alla sua città donava / XXIV-V-MCMXXXVI». Chi è l’autore della fontana? L’artista è Giuseppa Crosa di Vergagni. La coppa è di bronzo, misura undici metri di diametro e pesa venticinque tonnellate. È stata fusa allo stabilimento Tirreno. 

Dal pomeriggio del 23 aprile la gente si affolla alle Grazie per vedere il trasporto della vasca dai cantieri di fusione a De Ferrari. Sono stati tagliati perfino alcuni alberi in Corso Aurelio Saffi. Il viaggio del bronzo passa per un pontone alla Foce, il traino sulla copertura del Bisagno, Piazza della Vittoria e Via XX Settembre e il tutto avviene la sera per non intralciare il traffico diurno. Naturalmente vigili e carabinieri tutt’attorno per tenere a bada la folla ed evitare disordini.

Edoardo Firpo – famoso poeta genovese – scrisse una poesia dedicata proprio al celebre monumento:

E lame de l’âegua se streppan

in gio a l’orlo da coppa

comme se frangie de veddro

a-e sc-cumme de sotta ghe treppan.

A-o mezo se leva un gran getto

come un palmizio d’argento,

enormi ciumme de strusso,

che quande sciuscia un po’ de vento

v’arriva addosso o so sprusso…”

Nei decenni la fontana è cambiata. Hanno modificato gli ugelli che buttano acqua, hanno aggiunto liquido colorato o le luci di notte. Intorno è spuntato un prato tipo Hyde Park de niatri e poi spruzzi e getti in quantità. Ognuno dice la sua e la sistema come gli pare similmente a un oggetto caro e famigliare.

C’è sempre l’usanza per le grandi vittorie calcistiche di vedere i tifosi a bagno nella vasca cittadina. Invece trovo molto bella l’abitudine di lanciare nella fontana un soldino propiziatorio per la buona fortuna, Lo fanno i turisti esprimendo un desiderio o magari un ritorno nella nostra città.  Le somme raccolte vengono devolute in beneficenza.

Adesso non resta che incontrarci dalla fontana a “Deffe”!

CATERINA DE FORNARI

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